Sono un assicuratore e ne sono fiero! Prepariamoci ed avremo successo!

Voi assicuratori, siete tutti ladri, le compagnie di assicurazione sono come le banche ladri legalizzati!

Per fortuna oggi, rispetto al passato questa frase si sente dire meno, ma in realtà la nostra è una categoria che non è amatissima dalla clientela. Di chi è la colpa di questa errata percezione della professione dell’assicuratore?

I fattori che contribuiscono sono svariati; la disinformazione, la poca professionalità, il continui aumentare delle tariffe, il contenzioso, la ricerca di pagare meno possibile i sinistri. Insomma tantissimi fattori che in realtà solo in parte sono attribuibili all’intermediario, ma che di fatto, essendo colui che fa da tramite fra la compagnia ed il cliente finale, ricadono nella convinzione comune su di lui.
[embedyt] http://www.youtube.com/watch?v=taAvflb1UQo[/embedyt] Come possiamo quindi cambiare questo tipo di atteggiamento e di preconcetto? Per prima cosa acquisendo, se necessario, maggiore professionalità attraverso formazione non solo tecnica, ma anche comportamentale.

Preparandoci:

Sì, avete letto bene; se vogliamo avere successo, se vogliamo essere considerati dei professionisti seri dobbiamo prepararci. Ogni volta che incontriamo un cliente dobbiamo dedicare tempo alla preparazione dell’incontro, anche se lo conosciamo bene.

Ricordatevi che Gianni Agnelli, l’Avvocato, quando doveva incontrare una persona che non conosceva si informava, attraverso il suo staff su tutto quanto potesse rendere l’imminente incontro più ematico possibile.

Non sottovalutiamo mai l’incontro. Evitiamo, per favore, la frase che molti di noi sono portati a dire al cliente quando lo chiamano per fissare un appuntamento:

“Buon giorno, scusi se la disturbo, le rubo solo qualche minuto per parlarle di un nuovo prodotto”!

  • scusi: perché questo signore si deve scusare? Mi sta facendo un torto?
  • se la disturbo: quindi è un disturbatore?
  • le rubo: pure ladro!
  • solo qualche minuto: quindi mi deve parlare di una cosa degna di poca attenzione…

Eppure noi, quando diciamo queste frasi siamo convinti che sia la strada giusta. Le pronunciamo pensando di essere cortesi.

Ma cosa succede nella mente del cliente? Una catastrofe!

Credetemi, cari amici, è giunta l’ora di combattere l’improvvisazione, di allontanare gli intermediari che non sanno fare il loro mestiere o peggio che “infangano” la categoria. È giunto il momento di far sì che ognuno di noi possa dire:

Sono un assicuratore e ne sono fiero!

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