Uguaglianza ed Equità non è la stessa cosa!

Oggi, mentre curiosavo online mi sono imbattuto in una vignetta che metteva a paragone il termine Uguaglianza con Equità.

In apparenza i due termini sembrerebbero significare più o meno la stessa cosa, ma nella sostanza invece la differenza è abissale! Se osserviamo bene la fotografia capiamo subito che l’equità è il concetto che dovrebbe guidare le nostre scelte e le nostre relazioni.

Complesso di regole giurisprudenziali che in Inghilterra sono coesistite con quelle di Common law . Nata in funzione di correttivo contro l’irrigidimento dei writs di Common law, ha le sue radici nelle sentenze della Court of Chancery, attivabile per mezzo di suppliche dei sudditi e presieduta dal Lord Cancelliere, in veste di custode della «coscienza del sovrano». L’incapacità dei writs di adeguarsi alle mutevoli istanze della società determinò, nel corso del XIV secolo, un ricorso sempre più frequente alla Curia regis, in grado di emettere sentenze ispirate ad un ideale di giustizia (aequitas) di più ampio respiro rispetto a quello della giurisdizione ordinaria.

Ed ancora:

Nel processo civile, la regola generale (art. 113 c.p.c.), che impone al giudice di applicare le norme di diritto sostanziale al fine di definire la causa, può essere derogata nei casi previsti dalla legge, in modo tale da consentire la decisione secondo equità. L’equità quale criterio di giudizio – cosiddetta equità sostitutiva – non va confusa con altri tipi di equità (integrativa), che consentono, per esempio, la liquidazione del danno che non può essere provato nel suo preciso ammontare, ovvero la determinazione dell’oggetto del contratto a opera del terzo (rispettivamente art. 1226 e 1349 c.c.: Equità. Diritto civile).

Il criterio equitativo di giudizio consente al giudice di modellare il contenuto della decisione tenendo conto di talune peculiarità del caso concreto, che la decisione secondo diritto non avrebbe potuto salvaguardare adeguatamente. Tuttavia, rimanendo il giudice senz’altro libero di ritenere la regola di equità coincidente con quella di diritto, l’esito del giudizio di equità non necessariamente diverge da quello al quale avrebbe condotto la rigida applicazione della norma giuridica.

Cosa significa però nel nostro mondo l’equità? Semplicemente la possibilità, attraverso dei semplici correttivi, di poter competere ad armi pari.

Uguaglianza: è dare alle persone le stesse cose

Equità: dare alle persone le stesse possibilità!

 

 

 

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