Telemedicina ed assicurazioni…un (in) successo annunciato

Sono anni che sento parlare di telemedicina, dei miracoli applicativi, delle sinergie. Personalmente ho investito anche dei soldi costituendo I-Health, partecipando a fiere, stringendo accordi. Tutto tempo sprecato, soldi buttati.

Oggi poi ho letto un post di Insurance Arena “l’elettrocardiogramma portatile che strizza l’occhio agli assicuratori” in cui si fa riferimento a “CardioPad Pro è un dispositivo portatile per la registrazione professionale di elettrocardiogrammi”. 

Subito si parla di possibili sinergie con le compagnie di assicurazione, di applicazioni innovative per un servizio migliore sia di prevenzione che di tariffazione dei rischi. Purtroppo sono solo sogni, la tecnologia applicata alla medicina non potrà per ora servire alle assicurazioni; due mondi troppo distanti.

Già oggi girano App molto ben fatte che però non si sa bene quanto successo abbiano; ne cito una per tutte: DOC24, di Filo diretto. Un progetto importante, ben realizzato e ben studiato. Una iniziativa innovativa, come del resto avviene molto spesso in casa di Filo diretto, ma poi ad oggi, quante di queste APP sono state vendute? Quale è il numero di clienti che ha comprato l’innovativa polizza di assistenza alla persona studiata per rispondere ai bisogni sempre più evoluti nel delicato ambito della salute, che permette di beneficiare di servizi di assistenza medica qualificata anche in mobilità?

Leggendo la spiegazione del servizio sul sito di Filo diretto se ne percepiscono subito i grossi vantaggi:

“Particolarmente utile quando si è lontani da casa, durante le vacanze o nei viaggi di lavoro, oltre a garantire un’assistenza medica qualificata in ogni momento della giornata e in qualsiasi luogo, l’App consente anche il tele-monitoraggio dei principali parametri medici, ovvero pressione arteriosa, ossigenazione del sangue, frequenza cardiaca, glicemia e peso.

Acquisendo le misurazioni automaticamente dai device elettromedicali integrati attraverso la tecnologia Bluetooth (versione Plus) oppure registrandole manualmente in modo semplice e veloce (versione Basic), il servizio prevede un sistema di “Alert“, che porterà il medico a mettersi immediatamente in contatto con te nel caso in cui le misurazioni fuoriescano dai limiti stabiliti.”

Eppure, quella che poteva essere una killer application, prezzata bene e con innumerevoli vantaggi non ha il successo che si meriterebbe.

Forse non siamo ancora pronti per la telemedicina applicata al retail.

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