Settembre 2017: il Gruppo UNIPOL presenta una raccolta diretta assicurativa a -21,2%

Detta così la situazione non è del tutto idilliaca; molte sono le motivazioni per cui i risultati sono negativi. Ciononostante i dati di bilancio ci fanno riflettere. Se fossimo stati in America probabilmente i manager della compagnia si sarebbero dovuti preoccupare, ma in realtà siamo in Italia. Io sono convinto che le capacità manageriali dei miei ex colleghi riusciranno a riportare il bilancio, non forse quest’anno, ma nel 2018 a risultati accettabili.

La raccolta diretta danni è stata trainata dal comparto non auto, che ha segnato premi pari a 2,5 miliardi di euro (+3,2%) e dal ramo Corpi veicoli terrestri, con premi pari a 470 milioni di euro (+2,2%). La raccolta nel ramo Rc auto si è attestato a 2,6 miliardi di euro (-3,3%).

Nel vita, la raccolta diretta è stata pari a 3,2 miliardi di euro (-42,5%), in calo  per quanto registrato nel canale della bancassicurazione (-65,3%).

Nel settore bancario, il risultato ante imposte del settore è stato negativo per 941 milioni di euro, dopo avere rilevato rettifiche nette di valore su crediti derivanti dall’operazione di ristrutturazione del comparto bancario per 945 milioni. A livello di Unipol, il gruppo bancario evidenzia un Cet 1 (indicatore di solidità patrimoniale bancaria Basilea 3) pari al 29,1%.

 

 

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