Scout Speed: adesso l’autovelox non scherza più!


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Nessun obbligo di segnalazione e nessuna possibilità di capire dove si trovi. Scout Speed il nuovo autovelox che non fa più sconti.

Sul sito di informazione giuridica ‘La legge per tutti‘ ci sono le spiegazioni del funzionamento e delle potenzialità.

“Lo Scout Speed, non prevedendo obblighi di segnalazione preventiva non è più individuabile. Fra le altre cose, tali apparecchi vengono nascosti dentro un’auto della polizia in movimento, e quindi del tutto invisibili e imprevedibili. Ciò rende anche inutili tutti i dispositivi di cui oggi si valgono gli automobilisti (come navigatori satellitari e app su smartphone) in grado di fornire avviso preventivo della presenza degli autovelox e tutor”.

Posizionato all’interno di un’auto ‘civetta’ della polizia, che circola normalmente sulla strada, esso è costituito da una piccola telecamera all’altezza dello specchietto retrovisore sul parabrezza. Quest’apparecchio è in grado di rilevare la velocità delle auto in circolazione nello stesso senso di marcia (sia davanti che dietro) l’auto della polizia, anche a distanze elevate, sia nell’opposta carreggiata con senso di marcia inverso.

Anche di notte, non rispettare i limiti può essere controproducente. Infatti, lo Scout Speed è in grado di rilevare la velocità anche nelle ore di buio grazie a un particolare sistema a infrarossi.

Unica possibilità di appello è quella di pretendere, una volta multati, che l’amministrazione produca il certificato di taratura (obbligatorio come per gli altri sistemi autovelox). In mancanza dello stesso – che deve essere depositato in copia autentica – la multa è nulla”.

Il nostro suggerimento comunque è quello di cominciare a rispettare i limiti di velocità evitando sanzioni e perdita di punti.

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Leonardo Alberti