Quinto Rapporto del Gruppo Assimoco sul Neo-Welfare: Ruggero Frecchiami

Per la quinta volta abbiamo partecipato all’evento che riguarda l’impegno di ASSIMOCO nel Neo-Welfare. Quest’anno abbiamo percepito uno straordinario valore aggiunto derivante proprio dalla ricerca che Assimoco ha condotto con l’ausilio di esperti di settore nel 2017.

UN NEO-WELFARE PER LA FAMIGLIA PROTEGGERE E ACCOMPAGNARE I FIGLI NELLA VITA ADULTA: UNA QUESTIONE DI COOPERAZIONE

Abbiamo capito che Il futuro incerto dei figli è al quarto posto nelle preoccupazioni dei capifamiglia e corrette strategie di welfare aiutano i genitori ad acquisire consapevolezza al fine di tutelare la prole.

Quest’anno l’Assicurazione del Movimento Cooperativo ha dimostrato cosa significhi realmente avere un ruolo sociale nel mondo delle polizze non a chiacchiere, ma con fatti concreti.

Iniziamo quindi con trasmettere l’intervento del DG Ruggero Frecchiami dove vengono spiegate le logiche dell’intero progetto ed il perché Assimoco ha dedicato tempo e risorse proprio ai bambini.

Comunicato stampa Gruppo Assimoco 

Quinto Rapporto del Gruppo Assimoco sul Neo-Welfare: il 36,5% delle famiglie riceve aiuti in denaro da genitori o suoceri, solo negli ultimi 12 mesi sono stati ricevuti quasi 11 miliardi di euro. 

Il costo per allevare e mantenere un figlio fino a 18 anni è stimato pari a 180mila euro, con valori simili tra i Paesi europei, ma le famiglie italiane spendono di più se si considera la prolungata permanenza dei giovani dai genitori

 

Milano, 9 maggio 2018. Il 70,1% delle coppie che hanno bambini in età prescolare si appoggia ai nonni per la gestione quotidiana dei figlie il 36,5 % delle famiglie riceve aiuti in denaroda genitori o suoceri: negli ultimi 12 mesi sono stati ricevuti quasi 11 miliardi di euro. Gli aiuti forniti specificamente dai nonni ai nipoti di 0-5 anni ammontano a  2,7 miliardi di euro.  Sono questi alcuni dei dati riportati dalla quinta edizione del Rapporto del Gruppo Assimoco “Un Neo-Welfare per la Famiglia Cooperare per il rafforzamento dell’infanzia e dei servizi per la famiglia”, presentata oggi a Milano.

Dall’indagine, commissionata dalla Compagnia Assicurativa a Ermeneia, Studi e Strategie di Sistema, è emerso anche che solamente il 12,6% dei bambini di 0-3 anni frequenta l’asilo nido, e che solamente il 55,7% dei Comuni offre i servizi per la prima infanzia, mentre l’incidenza della relativa spesa pubblica sul Prodotto interno lordo per l’intera fascia 0-5 anni è pari allo 0,5%: contro lo 0,8% dei Paesi Eu 22 (in Germania è pari allo  0,9%, in Francia e Spagna è pari allo  0,8%).

Inoltre, il costo diretto di allevare e mantenere un figlio fino alla maggiore età è stimato attorno a 180mila euro, con valori simili tra i Paesi europei, ma il costo è maggiore in Italia se si considera la più prolungata permanenza dei giovani dai genitori (in media 5 anni in più rispetto alla media europea). Ai costi diretti va poi aggiunto il costo indiretto, che si riflette principalmente nell’impatto sulla partecipazione femminile al mercato del lavoro: anche qui l’Italia si distingue, con il resto del sud Europa, per i bassi livelli di occupazione materna. Le misure per ridurre i costi diretti e indiretti della gestione dei figli sono costituite principalmente da congedi di maternità e parentali, servizi per l’infanzia e politiche di sostegno al reddito.

Interessante il dato che riguarda i livelli di fecondità media degli Stati europeie le metropoli. Come ha spiegato Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano, che ha curato il capitolo Politiche e servizi per la famiglia e per l’infanzia in Europa: “La Francia è l’esempio di un Paese che ha mantenuto nel tempo elevati livelli di fecondità, mentre la Germania si distingue per una forte ripresa delle nascite negli ultimi anni. E’ però interessante notare che Parigi e Berlino presentano un numero medio di figli più basso rispetto ai rispettivi paesi, mentre Madrid e Milano si mantengono al di sopra della propria media nazionale. Tra le grandi città considerate, Roma risulta quella con dinamiche recenti più negative, con un percorso opposto a quello positivo di Berlino.  A incidere, oltre alle politiche nazionali, le iniziative messe in atto dai singoli comuni. Misure importanti attuate a livello locale sono quelle rivolte, in sinergia tra pubblico e privato, a migliorare la conciliazione fra tempi di lavoro e tempi per la famiglia, ancor più importante nelle grandi città, dove la percentuale di donne che lavorano tende a essere maggiore che altrove”.

Non è quindi un caso che il ruolo dei nonni e dei parenti, definito con il termine di alloparentalità, sia sempre più fondamentale, sia in termini di aiuti economici come abbiamo visto, sia in termini di aiuto nelle attività quotidiane.

“Se si sceglie il tema dell’accompagnamento all’asilo nido e alla scuola materna come pure ad altre attività educativo-formative;  nuoto, attività sportive, lettura, scrittura, musica, espressione artistica, danza, yoga, solo per citare qualche esempio, risulta immediatamente evidente che il ruolo del nonno si colloca sempre al terzo posto dopo quello della madre, al primo posto, seguito da quello del padre, secondo  posto”, ha sottolineato Nadio Delai, presidente di Ermeneia, Studi e Strategie di Sistema.

Tra le prime 6 preoccupazioni evidenziate dai genitoriper i bambini in età da asilo nido sono collocate ai primi due posti quelle relative alla salute e a una sana ed equilibrata alimentazione, ma vengono posizionate immediatamente a ridosso, per i bambini in età da scuola materna, in seconda e terza posizione, le preoccupazioni legate a una buona socializzazione e allo sviluppo dell’apprendimento, a cui si aggiunge in quinta posizione quella relativa all’acquisizione di un rapporto equilibrato con gli altri bambini: dunque l’empowerment dei figli assume le caratteristiche di un “pacchetto di testa” che intreccia quasi alla pari salute, alimentazione e apprendimento e socializzazione”, ha aggiunto Delai.

“Del resto la fascia di età compresa tra 0 e 5 anni è un intervallo di tempo fondamentale per lo sviluppo cognitivo della prole e per lo sviluppo delle capacità relazionali che si proiettano sulle fasi successive della vita. Parlare di Neo-Welfare, quindi, non può prescindere dall’osservazione, dall’analisi e dallo studio di ciò che accade in questa fasee delle azioni e strategie che genitori, parenti, Istituzioni, imprese e Stato possono mettere in atto per garantire le migliori condizioni e le migliori opportunità di crescita e sviluppo dei bambini”, ha spiegato Ruggero Frecchiami, Direttore Generale del Gruppo Assimoco, annunciando che la Compagnia, mettendo a frutto dati, analisi e studio dei bisogni delle famiglie, ha realizzato, prima in Italia, delle soluzioni innovative proprio per garantire ai figli una maggiore tutela tenuto conto delle fragilità economica e sociale della famiglia di oggi.

La prima soluzione, che sarà lanciata il 31 maggio, è un piano di accumulo del capitale, messo a punto con un team di lavoro formato da esperti della nostra Compagnia e da insigni giuristi, tra i quali avvocati esperti di diritto di famiglia e notai. SogniSicuri, questo il nome della soluzione, parte dal presupposto che la riforma della filiazione ha introdotto il concetto di responsabilità genitoriale, innalzando gli obblighi di mantenimento verso i figli ben oltre i diciotto anni sino alla autonomia patrimoniale. “Parlando della genesi del nostro piano di accumulo capitale, va detto che la famiglia e il suo ciclo di vita ci pongono di fronte alla responsabilità di fornire risposte concrete alle diverse esigenze che, nella vita stessa della famiglia, si possono manifestare. Le polizze assicurative possono essere un valido strumento per la soluzione alle problematiche familiari e al “welfare privato”.Gli obiettivi prioritari per le famiglie con figli riguardano il mantenimento della prole e la necessità di garantire loro gli studi e un aiuto per l’entrata nel mondo del lavoro o l’avvio di un’attività professionale”, ha aggiunto Frecchiami.

 “Naturalmente per fare ciò è necessario mettere da parte del denaro ma, come è emerso in maniera prepotente soprattutto negli ultimi decenni, è necessario tutelare questi accantonamenti da qualsiasi imprevisto sia esso esterno alla famiglia sia interno come, per esempio, in caso di eventuali crisi familiari e fornire al genitore collocatario uno strumento che aiuti e supporti al dovere di mantenimento”, ha proseguito il Direttore Generale del Gruppo Assimoco.

La seconda soluzionea cui abbiamo pensato, invece, supporta la famiglia italiana nel difficile compito di conciliare attività lavorativa e gestione della famiglia, fornendo assistenza nei momenti di emergenza e consulenza su argomenti di specifico interesse” ha concluso Frecchiami.  Mamma Mia, che sarà lanciato il 31 maggio, come SogniSicuri, è destinato alla famiglia con figli minori. Le preoccupazioni principali di questi nuclei familiari, a volte monogenitoriali, sono quelle relative alla conciliazione vita-lavoro.”

SogniSicuri e MammaMia

SogniSicuri

La soluzione SogniSicuri, che sarà lanciata il 31 maggio, è un pac, piano di accumulo del capitale.

Il prodotto risponde alle esigenze della famiglia e del suo ciclo di vita. Gli obiettivi prioritari per le famiglie con figli riguardano il mantenimento della prole e la necessità di garantire loro gli studi. I dati indicano che i giovani tendono a permanere a lungo all’interno della famiglia di origine: il 62,5% dei 18-34enni vive ancora con i genitori, ma tale percentuale sale al 68,2% per i maschi e scende al 56,5% per le femmine. Ecco perché oggi più che mai le coppie con figli, siano esse coniugate o conviventi,  hanno bisogno di costituire un capitale («fondo patrimoniale familiare») grazie all’accantonamento o la destinazione di risparmio, da utilizzare per realizzare i progetti di vita della famiglia, in particolare che riguardano i figli (percorso di studi, l’avvio dell’ attività professionale), salvaguardando questi progetti anche nel caso di crisi familiare (separazione dei coniugi/scioglimento dell’unione familiare).  SogniSicuri è rivolto a un target specificoquale i genitori con figli, caratterizzato da un bisogno di accantonamento finalizzato alla protezione degli obiettivi di vita come lo studio dei figli avvio all’attività professionale o altro. Questa clientela è caratterizzata da una bassa propensione al rischio con esigenze assicurative nell’area del risparmio e obiettivi di investimento finalizzati alla costituzione graduale di un capitale nel lungo periodo. La soluzione di Assimoco ha una durata di un minimo di 10 anni e un massimo di 25 anni. Ogni versamento aggiuntivo non potrà essere di importo superiore al doppio rispetto all’ultimo premio ricorrente pattuito calcolato su base annua, con un limite massimo, per anno assicurativo, pari a 12.000,00 euro.  La somma dei premi versati (premi unici ricorrenti e versamenti liberi aggiuntivi) nel corso della durata contrattuale non potrà superare l’importo di 300.000,00 Euro in riferimento a ogni singolo contratto. In fase di sottoscrizione, inoltre, il Contraente dichiara per iscritto la rinuncia al potere di revoca del Beneficio. Il Beneficiario in fase di sottoscrizione dichiara per iscritto l’accettazione del beneficio.

Le operazioni di riscatto totale e riscatto parziale sono subordinate all’approvazione di entrambi i coniugi.

MammaMia

MammaMia, che sarà lanciato il 31 maggio, come Sogni Sicuri,è destinato alla famiglia con figli minori. Le preoccupazioni principali di questi nuclei familiari (a volte monogenitoriali) sono quelle relative alla conciliazione fra vita e lavoro.

Al prezzo di 30 euro annui, MammaMia fornisce una serie di soluzioni immediate alle esigenze quotidiane dei genitori.

Ad esempio, nel caso un genitore si infortuni o si ammali, trovandosi nell’impossibilità di occuparsi dei propri figli minori, attraverso Mammamia potrà rintracciare una baby sitter qualificata nella zona in cui si trova e il costo di quest’ultima sarà a carico della Compagnia.

In modo analogo, se il genitore avesse la necessità di rintracciare un pediatra per i propri figli, Mammamia gli permetterà di rintracciare un medico specializzato in qualsiasi momento, che potrà raggiungerlo al suo domicilio.

Inoltre, Mammamia può anche soccorrere la famiglia qualora abbia bisogno di aiuto perché un familiare convivente (ad esempio la nonna che si occupa dei nipoti) a seguito di infortunio abbia bisogno di essere assistito da un infermiere nel periodo di convalescenza.

Mammamia mette infine a disposizione della famiglia una serie di servizi di consulenza (su alimentazione, pediatria, ecc.) per poter fugare eventuali dubbi ed una consulenza psicologica per eventuali casi di cyberbullismo di cui dovessero risultare vittima i figli della famiglia assicurata.

 

Contatti

Assimoco

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Gruppo Assimoco

Il Gruppo Assimoco, la cui prima compagnia è stata fondata nel 1978, è costituito da un patrimonio di storia e valori in costante movimento, quelli del Movimento Cooperativo Italiano. L’offerta di Assimoco è in grado di soddisfare i fabbisogni assicurativi delle persone e delle imprese attraverso una gamma caratterizzata da un’ampia copertura di rischi. Ivass con lettera del 29 febbraio 2016 ha comunicato l’iscrizione del Gruppo Assimoco, con Finassimoco capogruppo, all’Albo dei Gruppi assicurativi assegnandogli il numero d’ordine 051.

Gli azionisti del Gruppo Assimoco sono: Gruppo R+V (secondo gruppo assicurativo in Germania e compagnia di bandiera del Mondo Cooperativo tedesco), Federazione e Casse Rurali Raiffeisen, Fondosviluppo, nonché altre Federazioni Regionali, Banche ed Agenzie appartenenti al movimento cooperativo.

 

I numeri del Gruppo Assimoco

Partner intermediari al 31 marzo 2018: 267 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali; 12 Agenzie di Riferimento Territoriale (ART); 96 Agenzie tradizionali e di Cooperazione e Banca Popolare Etica.

La raccolta totale al 31 dicembre 2017 ammonta a 624 milioni. Le attività finanziarie gestite sono pari a 3,6 miliardi. L’Utile del Ramo danni è pari a27 milioni.L’Utile del Ramo Vita è pari a12 mili

 

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