Quando i rapporti di lavoro si trasformano in amicizia

Winterthur è stata una grande società. Il merito è sicuramente di Fabrizio Rindi, ma anche di tutti noi colleghi, in questo caso dirigenti, che abbiamo trasformato il rapporto di lavoro in una grande amicizia.

A conferma di tutto ciò il pranzo che ci ha visto ieri riuniti a Milano per un saluto pre ferie. La cosa divertente è che alla fine eravamo in 12, numero che chiaramente richiama alla mia mente un consesso conviviale di altro genere…mancava il 13° e questo ha fatto sì che il clima fosse rilassato e che ridessimo e ricordassimo, come avviene sempre in queste occasioni, la nostra azienda. Sì perché Winterthur, per chi ci ha lavorato rimane “la sua azienda”.

Ieri, più che mai ho potuto toccare con mano la differenza di quando eravamo di proprietà degli svizzeri a quando siamo passati sotto Unipol. La differenza era, per esempio, che chiunque lasciasse la società, per qualsiasi motivo, veniva salutato dal CEO e ringraziato pubblicamente con una circolare che veniva inviata a tutti. Questione di stile!

Ieri ho capito quanto sia importante nella vita il credere in quello che si fa e nel lottare per far sì che l’azienda per cui lavoriamo entri nel nostro DNA, quanto sia importante sentirsi parte di un grande progetto.

Ho pensato quindi di usare la mia webtv per salutare e ringraziare i miei amici, ex colleghi per il credere nel progetto che ci ha visti assieme per tanti anni e che ci ha lasciato un forte legame di sincero affetto.

Grazie Claudio, Andrea, Giuseppe, Maurizio, Alberto, Fabrizio, Annamaria, Alberto, Stefano, Ilario, Sergio…grazie di cuore.

1980 l’anno in cui ho cominciato ad occuparmi di assicurazioni, 2004 l’anno in cui Unipol ci ha acquistati, 2010 l’anno in cui ho smesso di essere dipendente. Ho avuto in questi 30 anni l’opportunità di conoscere tantissime persone che mi hanno insegnato che nella vita si può lavorare divertendosi, che mi hanno fatto capire quanto i rapporti umani siano importanti. Anche dei colleghi di Unipol ho un bellissimo ricordo, ma sia per il tempo trascorso insieme, l sia per lo stile aziendale completamente diverso, per me la mia vita assicurativa è stata e rimane in Winterthur.

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Leonardo Alberti

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