Il presidente di Ius Associati, invia una lettera agli iscritti sullo stato della trattativa del rinnovo del Patto Unipol

Chi fosse interessato a saperne di più basta che clicchi qui e potrà leggere l’articolo dell’amico FABIO SGROI.

Noi prendiamo a prestito un passaggio del suddetto articolo al fine di dire la nostra sulla trattativa.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE CHIODINI – «Dopo una lunga trattativa per il rinnovo del Patto, a fronte di una contenuta riduzione provvigionale media complessiva, si è giunti a una ridefinizione dell’impianto economico i cui miglioramenti rispetto alle premesse iniziali sono indubbi», ha sottolineato Fabrizio Chiodini , presidente di Ius Associati, in una lettera inviata agli iscritti.

I miglioramenti riguardano in particolare «l’elevazione della provvigione minima Rc auto di mandato dal 7% al 9%; il mantenimento della tabella fissa rami elementari e corpi veicoli terrestri; lo slittamento dell’applicazione della nuova tabella rami elementari su tutto il portafoglio al 2020; la maggiore stabilità per effetto di una durata del nuovo accordo di 5 anni +1».

Per Chiodini si tratta di una «prima importante fase di trattativa che si è conclusa e poiché la definizione di un nuovo Patto 2.0 dovrà garantire la giusta sostenibilità delle imprese agenzie in una posizione centrale delle stesse all’interno del mondo UnipolSai, stiamo sollecitando la compagnia a incontrarci per definire, in tempi auspicabilmente brevi, tutta la parte normativa e gli accordi ancora mancanti. Un impianto completo in entrambe le sue parti fondamentali, economiche e strategiche, è infatti quanto da noi richiesto e auspicato per coglierne appieno i benefici per le agenzie».

Il passaggio, letto così è alquanto interessante: la compagnia aumenta di due punti la provvigione minima dell’RCAuto a fronte però di cosa?

lo slittamento dell’applicazione della nuova tabella rami elementari su tutto il portafoglio al 2020… questo, se interpretiamo bene vuol dire che la compagnia ha intenzione di ridurre le provvigioni RE? Se così fosse la scelta operata dalla compagnia è piuttosto pericolosa per due motivi:

1° MOTIVO: UnipolSai è la prima compagnia italiana per il ramo auto e quindi l’aumento di due punti dell’RCAuto si trasforma in un aumento secco dei costi per l’azienda;

2° MOTIVO: il mercato dell’auto è destinato a ridursi drasticamente nel corso dei prossimi anni e quindi l’aumento della provvigione, a fronte (se abbiamo capito bene) di una riduzione delle provvigioni RE si potrebbe trasformare nel 2020 in un boomerang pazzesco per gli agenti di UNIPOLSAI.

Vale sempre comunque la regola dei: POCHI, MALEDETTI e SUBITO!

Se le cose comunque stanno così, la scelta da parte dello IUS di perseguire questa strada è molto oculata in quanto il primo passo è un recupero immediato della redditività agenziale. Quello che però bisognerebbe capire, ed è francamente troppo presto, è come verrà scritto il patto e quali saranno gli impegni futuri per gli agenti.

Quello che ci tranquillizza è che gli agenti IUS sono abituati fin dagli anni ’80 a trattare con la mandante e, fino ad oggi, hanno avuto sempre la capacità di portare a casa accordi migliorativi e a favore di una maggiore redditività delle agenzie a fronte dell’incremento crescente dei costi delle stesse.

Personalmente poi ho una grande stima di Fabrizio Chiodini in primis e della giunta IUS che mi sento di vedere molto positivamente la piega che la trattativa sta prendendo.

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