Premi auto: 39% del mix complessivo di agenzia

Il portafoglio degli agenti assicurativi continua a vedere le polizze Auto al primo posto, ma con un peso minore rispetto al passato (39% del mix complessivo), mentre i rami Vita e Danni (non auto) si suddividono la restante parte del business con una quota rispettivamente pari al 30% e 31%. E’ quanto emerge dalla ricerca CeTIF-Anapa del 2015, condotta nel periodo giugno-dicembre, che ha analizza su un campione di circa 550 rispondenti, rappresentanti 12 compagnie.

Letto così il dato è alquanto rincuorante, ma in realtà se togliamo il ramo vita e ci concentriamo sui rami danni, allora l’auto rappresenta il 65% del portafoglio danni.

Questo ci fa capire ancora quanto siamo lontani dall’ideale di agenzia che dovrebbe essere:

  • auto 31,5%
  • non auto 38,5%
  • Vita 30%

Questo semplicemente perché il ramo auto rappresenta il business assicurativo che costa di più e rende provvigionalmente di meno.

Un premio auto di 400 € porta mediamente provvigioni pari a 43€ (27 RCauto e 16 CVT). Tale dato diventa ancora meno conveniente su un portafoglio auto di 1.500.000,00 € dove l’apporto provvigionale è di 162.000,00€ con una polizza su quattro con la presenza della garanzia CVT.

A parità di portafoglio i rami non auto rendono quasi il doppio. Per quanto riguarda il Vita invece la differenza sostanziale la fa il mix premi annui – premi unici.

In base alla ricerca in Agenzia operano in media 12 persone: 2 Agenti, 4 subagenti, 6 impiegati suddivisi tra front e back office.

Ebbene, si fanno presto a fare i conti esatti di quanto i due agenti guadagnano nella attuale situazione di mercato e quanto guadagnerebbero con un mix più vicino al mix ideale su un portafoglio totale dello stesso importo.

La soluzione quindi è quella di lavorare sul mix di portafoglio per riuscire ad aumentare il gettito provvigionale dell’agenzia.

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Leonardo Alberti