Pokemon GO – follia collettiva

Pokémon Go è scaricabile in 37 paesi del mondo da pochissime settimane, ma è già un cult nel panorama del gaming online. Si stima che Apple potrebbe guadagnare intorno ai 3 miliardi di dollari dall’applicazione di Nintendo. Nei soli USA, gli utenti attivi sono 21 milioni, ma la mania sta dilagando ovunque a macchia d’olio.

Una delle principali banche russe, Sberbank, ha lanciato una copertura assicurativa contro il rischio incidenti per gli utenti, coprendoli da eventi sempre più diffusi, vista la disattenzione alla guida degli automobilisti o dei pedoni sulle strade, quando sono intenti ad acchiappare i mostriciattoli.

Il problema non è tanto quello di trovare soluzioni assicurative, quanto che si tratta di una applicazione che va giocata all’aperto e quindi aumenta i rischi di incidenti. In passato avevamo parlato di quanto fosse pericoloso l’invio di un sms mentre si è alla guida, bastano pochi secondi di distrazione per provocare un incidente, immaginiamoci oggi che pedoni ed automobilisti, contemporaneamente girano come “zombi” per la città senza rendersi conto di quanto stia accadendo intorno a loro.

Personalmente ritengo che l’applicazione vada ritirata e vietata. Francamente non comprendo come mai le istituzioni, pronte a regolamentare qualsiasi cosa, non si siano ancora attivate.

Su FaceBook girano post dell’ Onorevole Brunetta che viene scambiato per un Pokemon, ma nessuno si è mosso per fermare questo fenomeno demenziale.

Quello che chi gioca non sa è che, l’azienda che ha prodotto il gioco ha inserito nei termini d’uso una clausola che impedisce agli utenti di portare la Niantic in tribunale sia singolarmente che all’interno di una class action. Pertanto in caso di incidente non ci si potrà rivalere sulla società Niantic produttrice del gioco.

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