Plurimandato e libere collaborazioni: un prurito per le compagnie

Ancora una volta ho scelto di riproporvi un articolo del 12 luglio 2016 perché delle collaborazioni fra intermediari se ne continua a parlare. Ancora oggi però molti intermediari sono piuttosto scettici su tale forma di collaborazione. A nulla valgono i tentativi di Carlo Dettori con il suo progetto INSURANCE ARENA. C’è troppa diffidenza, troppa poca abitudine a condividere gli affari per trovare soluzioni. Gli intermediari oggi preferiscono perdere un rischio o affidarsi a broker wholesale invece che dare corpo e vita alle collaborazioni fra intermediari.

Si parla in questi giorni dell’incarico affidato a Philippe Donnet, dall’Ania, l’associazione delle compagnie di assicurazione riguardo alla creazione di un tavolo di lavoro per trovare un punto di equilibrio su una questione che crea, ormai da anni,  tensione tra gli operatori del settore assicurativo.

Eppure la questione è stata ben regolamentata prima da Bersani e poi dal famigerato Decreto, convertito in legge, Fioroni-Vicari sulla libera collaborazione tra intermediari (Art. 22 DL 179/2012 convertito in Legge 221/2012).

La cosa che ci lascia perplessi è il fatto che le compagnie non accettino una soluzione che a nostro avviso è molto democratica. Sarà forse la paura di non essere alla altezza della “sana competizione di mercato”?

Chi ostacola la “libera collaborazione fra intermediari” lo fa con quale finalità? Se siamo arrivati a questo punto è solo perché di fatto non si è dato reale seguito al plurimandato attraverso azioni finalizzate a scoraggiarne l’attuazione.

Di casi ce ne sono stati tanti, non ultimo quello di un gruppetto di agenti assicurativi di Toro che hanno sottoscritto anche un mandato Vittoria Assicurazioni, decisione che non ha fatto piacere a Generali che hanno reagito facendo causa agli agenti in questione per concorrenza sleale.

Vale la pena di ricordare che una serie di modifiche significative ha investito il settore assicurativo, apportando rettifiche persino al nuovo Codice delle Assicurazioni. Si tratta di misure volte a garantire la concorrenza nel settore assicurativo, nonché la tutela del consumatore nei confronti delle compagnie.

1.5.1 L’estensione dell’art. 8 del Bersani I. 

Proprio con l’obiettivo di incrementare la concorrenza in materia di assicurazioni, l’ art. 5 del Bersani II estende i divieti introdotti dall’art. 8 1 del D.L. 4 luglio 2006, n. 223 (cd. Decreto Bersani), « alle clausole contrattuali di distribuzione esclusiva di polizze relative a tutti i rami danni» .

Alla luce della nuova disposizione, anche per tutto il ramo danni, le Compagnie di Assicurazione, in sede di stipulazione dei contratti con i propri agenti, non potranno inserire clausole di distribuzione esclusiva di polizze relative al ramo danni.

Al fine di completare l’informativa riportiamo anche quanto previsto dalla legge, Fioroni-Vicari sulla libera collaborazione tra intermediari.

Art. 22 DL 179/2012 convertito in Legge 221/2012

  1. Al fine di favorire il superamento dell’attuale segmentazione del mercato assicurativo ed  accrescere  il  grado  di  liberta’  dei diversi operatori, gli intermediari assicurativi di cui al  comma  2, lettere a), b), d),  dell’articolo  109  del  decreto  legislativo  7 settembre 2005, n. 209, nonche’ quelli inseriti  nell’elenco  annesso al registro degli intermediari medesimi ex articolo 33, comma  2  del regolamento ISVAP n. 5/06, possono adottare forme  di  collaborazione reciproca nello svolgimento della propria  attivita’  anche  mediante l’utilizzo dei rispettivi mandati. Detta collaborazione e’ consentita sia tra intermediari iscritti nella medesima sezione del  registro  o nell’elenco a questo annesso,  sia  tra  di  loro  reciprocamente,  a condizione che al cliente sia  fornita,  con  le  modalita’  e  forme previste nel Codice delle assicurazioni  private  e  sui  regolamenti attuativi, una corretta e completa informativa in relazione al  fatto che l’attivita’ di intermediazione viene svolta in collaborazione tra piu’ intermediari, nonche’ l’indicazione dell’esatta identita’, della sezione di appartenenza e del ruolo svolto dai  medesimi  nell’ambito della forma di collaborazione adottata. L’IVASS vigila sulla corretta applicazione del  presente  articolo  e  puo’  adottare  disposizioni attuative  anche  al  fine  di  garantire  adeguata  informativa   ai consumatori.
  1. Gli intermediari  assicurativi  che  svolgono  attivita’   di intermediazione in collaborazione tra di loro ai sensi del  comma  10 rispondono in solido per gli eventuali danni sofferti dal  cliente  a cagione dello svolgimento di  tale  attivita’,  salve  le  reciproche rivalse nei loro rapporti interni.
  1. A decorrere dal 1o gennaio 2013, le clausole fra mandatario e impresa assicuratrice incompatibili con le previsioni  del  comma  10 sono  nulle  per  violazione  di  norma  imperativa  di  legge  e  si considerano non apposte. L’IVASS vigila ed adotta eventuali direttive per l’applicazione della norma e per garantire  adeguata  informativa ai consumatori.
  1. Anche al fine di  incentivare  lo  sviluppo  delle  forme  di collaborazione di cui ai commi precedenti e di fornire  impulso  alla concorrenza  attraverso  l’eliminazione  di  ostacoli  di   carattere tecnologico, entro 90 giorni dalla data  di  entrata  in  vigore  del presente  decreto,  l’IVASS,   sentite   l’ANIA   e   le   principali associazioni rappresentative degli intermediari assicurativi,  dovra’ definire standard tecnici uniformi ai  fini  di  una  piattaforma  di interfaccia comune  per  la  gestione  e  conclusione  dei  contratti assicurativi,   anche   con    riferimento    alle    attivita’    di preventivazione, monitoraggio e valutazione.

 

Scrivi commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.