Odio o dissenso? Forse è meglio chiarire cosa vuol dire fare aula per gli assicuratori

Su FaceBook Daniele Zanini ha commentato il mio post e lo ha fatto con intelligenze ed eleganza ecco perché ho deciso di rispondergli su AssiTv.

Con tutto il dovuto rispetto Leonardo Alberti, ma un articolo dovrebbe contenere spunti utili a chi legge e contenuti che diano valore a chi utilizza il proprio tempo per approfondire una tematica.

Perché questo odio?

Perché questa continua disapprovazione verso tutto e tutti?

Non sono un Fan di Filippo Gazzola, non so cosa insegni in aula ma proprio per questo non mi permetto di giudicare.

Ha dei modi di fare marketig che non condivido? Forse spara minchiate? Non ho mai assistito ad un suo corso quindi non mi permetto di dirlo.

Non ho mai frequentato un corso di Frank Merenda da 4.000, ma proprio per questo non mi permetto di parlarne male.

Anzi sinceramente mi piacerebbe frequentarlo perchè pur essendo uno dei migliori assicuratori della mia azienda voglio ancora migliorare.

Non ho mai venduto polizze su facebook, ma non mi metto a criticare chi lo fa, se chi lo fa ottiene risultati come Pasquale Caterisano.

Questa necessità di fare articoli che minino la professionalità altrui da dove deriva?

Giusto per capire perché visto che gli unici articoli che ho letto su questo blog sono articoli che mirano a mettere in cattiva luce altri colleghi mi piacerebbe sapere da dove deriva questa necessità di denigrare sempre gli altri.

Cordiali saluti

Comincerei col dire che non conosco Frank Merenda e che rispetto la sua notorietà e penso che sia un grandissimo formatore. La mia battaglia deriva da 40 anni di professione, quella delle assicurazioni, dove ho guidato agenti verso il loro successo. Sì è una battaglia perché non posso permettere a nessuno, ideologicamente, di trasformare la professione dell’agente di assicurazione in pure “tecniche di vendita”. È offensivo, dal mio punto di vista, della professione stessa.

Pasquale Caterisano vende polizze su FaceBook con successo, tutto il mio rispetto, ma FaceBook non è un canale di vendita, almeno non lo è ora per come è strutturato e quindi smettiamola di dire alle persone che pagano che si vendono polizze su FaceBook.

Il mio non è odio, la mia è semplice disapprovazione verso le aule riempite per fare spettacoli (un’aula di formazione efficace deve contenere al massimo 15 persone) altrimenti è semplicemente uno show alla RE, alla Merenda, che sono grandissimi motivatori, ma che forse non hanno mai fatto gli assicuratori.

Nel nostro mercato non servono solo questi personaggi, serve una formazione professionale che insegni a chi fa questo mestiere a risparmiare i soldi, a fare i conti con la realtà, ad organizzare le proprie agenzie a fidelizzare la propria clientela. Le polizze gratta e vinci lasciamole ad altri!

Giusto per capire perché visto che gli unici articoli che ho letto su questo blog sono articoli che mirano a mettere in cattiva luce altri colleghi mi piacerebbe sapere da dove deriva questa necessità di denigrare sempre gli altri.

Risponderei poi nello specifico a questa tua domanda:

mi dispiace che tu abbia letto nella mia WebTv solo articoli che mirano a mettere in cattiva luce altri colleghi perché la mia web tv pubblica la media di quattro articoli al giorno che a me costano fatica e impegno. Non ho la necessitò di denigrare gli altri, ma sono un uomo libero e dico quello che penso quando mi imbatto in personaggi che, a mio modesto avviso, non fanno gli interessi della categoria.

Hai anche citato nel tuo commento Pasquale Caterisano. Ebbene riguardo all’agente Unipol di Como mi permetto di suggerirti di leggere (io non posso mandartelo perché non faccio parte della sua cerchia di amici) quello che lui ha scritto sulla mia persona, cercando di mettere in cattiva luce 40 anni di professionalità riconosciuta attraverso falsità.

Si, se qualcuno si permette di dire bugie sul mio conto, lo denigro e lo faccio per rispetto alla mia vita professionale.

Ti ringrazio comunque per avermi dato la possibilità di chiarire meglio il mio pensiero perché lungi da me l’idea di sparare a zero su tutti, ma sicuramente come ho fatto fino ad ora, lotterò contro coloro che pubblicamente professano elisir di lunga polizza o facili sistemi di vendita. Io faccio l’assicuratore a tempo pieno e credimi non esistono scorciatoie. esiste solo la preparazione, l’impegno e tante gambe! Il resto, dal mio punto di vista, sono solo cazzate!

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