Non possiamo prescindere dal cambiamento: dobbiamo agevolarlo!

Capita sempre più raramente di leggere degli articoli sul nostro settore scritti bene e sopratutto con una analisi precisa e corretta degli scenari futuri del mercato degli intermediari assicurativi.

 Assicurazioni & Social Media Marketing – Agente Generale UnipolSai, Unipol Banca, UniSalute – Docente e Digital Advisor ne ha scritto uno i cui contenuti, Web Marketing,  non posso che condividere.

In particolare quando afferma che:

“C’è un solo modo per andare contro questo triste destino per moltissimi assicuratori ed è quello di intraprendere il cammino verso la digitalizzazione integrale, ovvero non solo strumenti tecnologici in agenzia e uso massivo dei software gestionali e strumenti in remoto, ma anche ed in special modo cambiare la mentalità ed il processo di vendita, che essendo vecchio di perlomeno 100 anni, va assolutamente integrato con le nuove metodologie che sfruttano il cosidetto “web marketing”, per vedere il web non solo come un concorrente, ma come un alleato nella fase del processo di emancipazione e della possibile salvezza dallo tsunami digitale ormai in arrivo.”

Innovazione e digitalizzazione, restando però intermediari che basano la propria professionalità sulla consulenza e sulla relazione. Una battaglia ideologica che il sottoscritto porta avanti da anni in tutte le sedi ed in tutte le occasioni.

La tecnologia digitale deve diventare, come sostiene anche l’amico Pasquale, “un alleato nella fase del processo di emancipazione” , un alleato e non un semplice sistema di vendita.

Di questo argomento ne ho parlato abbondantemente nel mio ultimo libro in uscita a fine mese, “Scusa, posso venderti una polizza?” mettendo in risalto il ruolo chiave che dovrà avere l’intermediario del futuro.

“Il mercato delle assicurazioni integrato col web,” sostiene Pasquale “è in Italia, nonostante tutto, ancora agli albori e coperto per il solo 10% del totale, contro il 30/35% degli altri paesi europei evoluti. Si tratta di un settore che a regime (in 7/10 anni) avrà la quota di mercato di circa 10 miliardi di euro l’anno (Fonte: studi IVASS), quota che verrà sottratta agli agenti che oggi detengono il grosso del mercato.”

E’ qui che si gioca la partita, sulle quote di mercato e sulle capacità che avranno gli intermediari assicurativi, con particolare attenzione agli agenti, di cambiare, di vivere ed assecondare il cambiamento.

Il cambiamento, con tutti i rischi che comporta, è la legge dell’esistenza. (Robert Kennedy)

2 commenti

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  • Quanti di voi hanno avuto la possibilità ma sopratutto il coraggio di guidare una Ferrari??

    Pur condividendo a pieno il pensiero espresso in questo articolo, ritengo che molto spesso si comunichino dei contenuti giustissimi che rispecchiano fedelmente il contesto nel quale ci troviamo ad operare sia come usufruitori sia come fornitori dei servizi di innovazione e digitalizzazione e chi ha più ne metta… quello che invece noto, è che raramente accade che in coda ad un pensiero, una considerazione, uno stato di fatto, si concluda con un esempio pratico, un indicazione reale, percorribile, operativa, dove la funzionalità della stessa dipenda solo da chi la utilizza e non da chi la propone.
    E’ come se ci fosse la possibilità di guidare una Ferrari della quale abbiamo le chiavi, sappiamo anche che potremmo spingerla a 300 allora, ma un po’ per capacità (ma esistono le scuole di guida sicura) un po’ per coraggio non riusciamo a spingerci oltre i 50 allora.

    Vuoi provare a fare un giro sulla mia Ferrari?

    Il nostro preventivatore comparato di tariffe RCA tradizionali integrato col web ti permette davvero di essere protagonista nel mercato delle assicurazioni, ti permette di andare 10 volte più veloce, e ti permette di giocare la partita sulle quote di mercato e sulle capacità che avranno gli agenti di assecondare il cambiamento e di essere operativamente presenti con strumenti reali e di impatto.
    Che dire ancora….Abbiate il coraggio di provare a guidare una Ferrari….vi aspetto!
    Giuseppe Gulino.

    • Caro Gulino,

      di esempi pratici già attuati, comprovati ed ulteriormente comprovabili, ne posso fare quanti ne vuoi; al mio corso ne metto in opera, nei casi reali ed esempi “live”, circa una trentina:

      http://smmdayit.it/assicurazioni-e-social-media-marketing/

      Il mio non è uno strumento di lavoro, un software o uno dei tanti gestionali che ci sono in giro, quello che trasmetto al mio corso è conoscenza su esempi pratici realmente già posti in essere; non raccontiamo favole o vendiamo motivazione o altro, ma facciamo vedere che se si vuole, si può fare con strumenti già oggi disponibili a tutti ed a costi praticamente quasi a zero.

      Pasquale Caterisano
      http://www.AssicuratoriDigitali.it