Non ce la possiamo fare…

Quello che mi fa specie è che nessuno si ribella a questo "sputtaneamento" della professione dell'intermediario assicurativo, allo "sputtanamento" della sua professionalità.

E’ giunta l’ora di organizzare CORSI DI FORMAZIONE ASSICURATIVA PER ASSICURATI, partendo dallo spirito dell’educazione civica applicato alla Comunità Assicurativa, quella società nella società, costituita da Assicurati, Agenti e Compagnie. Il broker è un outsider, va bene che ci sia, purchè sia definito molto bene il suo ruolo. Se la Comunità Assicurativa è paragonabile ad uno Stato, il Broker è un ambasciatore straniero, con una funzione consulenziale. Il risultato cui dovremmo puntare è un mercato assicurativo con una domanda e una offerta e con le Agenzie che fungono da negozi assicurativi, aperti al pubblico, a cui i cittadini accedono per acquisire coperture assicurative allo stesso modo con cui si compera un abito o un paio di scarpe. I cittadini lo faranno spontaneamente se avranno seguito i CORSI DI FORMAZIONE PER ASSICURATI. Con questi si crea una consapevolezza che il cliente è al centro e la sua soddisfazione è lo scopo del sistema. Sogno ad occhi aperti? Utopia da quattro soldi? chi ci crede mi segua, abbiamo un grande obbiettivo: dimostrare che se una cosa è logica si può fare. (post su Facebook)

Siamo già morti! Se le idee per rilanciare il nostro settore e per cambiare sono queste, vuol dire che il sottoscritto non ha capito nulla! Da una parte la formazione per i clienti; sono loro che debbono imparare e non gli intermediari. Imparare cosa? Per poi rivolgersi ad un self service assicurativo? “i cittadini accedono per acquisire coperture assicurative allo stesso modo con cui si compera un abito o un paio di scarpe. I cittadini lo faranno spontaneamente se avranno seguito i CORSI DI FORMAZIONE PER ASSICURATI.” Io spero che chi ha scritto questo post ci stesse prendendo in giro, perchè se questa è la soluzione, allora siamo spacciati…

Dall’altra poi, la prima compagnia danni del mercato italiano che offre “polizze in saldo”. Evviva la professionalità! Evviva lo sforzo per cercare di essere percepiti non come meri distributori, ATM delle polizze, ma come consulenti. La lotta contro lo sconto e contro la scelta in base al prezzo vanificata da uno spot.

Quello che mi fa specie è che nessuno si ribella a questo “sputtaneamento” della professione dell’intermediario assicurativo, allo “sputtanamento” della sua professionalità. Evviva, venite da noi che risparmiate un bel 25%, non importa quello che state acquistando, non importa se state comprando quello che fa al caso vostro, noi vi facciamo lo sconto del 25%.

Inutile battersi per il riconoscimento del nostro ruolo, tanto c’è chi ancora una volta dimostra che le tariffe sono troppo alte proponendo lo sconto del 25%. Già che ci siamo lottiamo anche per la classe di merito famigliare, altra follia contenuta in un emendamento che per fortuna non è stato approvato.

Quindi la soluzione di tutto passa attraverso corsi di formazione per i clienti per indurli a comprare una polizza come se fosse un pio di scarpe e attraverso la guerra dei prezzi all’insegna che l’intermediario non deve essere scelto per la professionalità, ma per lo sconto che fa al cliente.

Ben venuti nel 2020, l’anno dell’innovazione assicurativa!

Scrivi commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Leonardo Alberti