Mauro Giacobbe (Facile.it): tanta genialità e poca sregolatezza!

Mauro Giacobbe - AD Facile.it

Leggo su Snachannel:

Facile.it cambia rotta e cerca intermediari in carne e ossa. Demozzi (Sna): un’ulteriore prova di quanto gli agenti siano indispensabili

Secondo il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, – questa è un’ulteriore prova di quanto abbiamo sempre sostenuto e cioè che la rete fisica sul territorio rimane indispensabile per chiunque intenda consolidare la relazione con i clienti, anche nella RCA. Diversamente da quanto avevano previsto alcuni super-pagati super-manager e super-consulenti delle Compagnie, la vita degli Agenti in carne ed ossa è tutt’altro che finita ed anzi gli Agenti stanno ritrovando una nuova centralità nella distribuzione assicurativa in Italia – ”.

Carissimo Claudio, sai quanta stima io abbia per te ma c’è qualcosa che non mi convince nel vostro entusiasmo ad apprendere questa notizia.

Facile.it è un intermediario che potremmo definire a tutti gli effetti grossista. Un broker che voi avete combattuto sin dalla sua nascita(come altri comparatori) in quanto otteneva tariffe agevolate dalle compagnie rispetto ad altri intermediari ed aveva tutta una serie di benefici da parte delle mandanti. Poi Facile.it ha cominciato ad iscrivere subagenti togliendoli spesso ad intermediari o cominciando di fatto a lavorare attraverso gli agenti con provvigioni ridotte in quanto vi era un passaggio in più.

Oggi l’A.D di Facile.it annuncia la nascita di un progetto di apertura di punti vendita fisici:

Facile.it cambia dunque strategia e si affida ad una rete “tradizionale”, seppure con lo strumento del fanchising, dopo aver constatato l’inatteso successo del punto vendita “fisico” di Varese, il primo esempio del nuovo approccio commerciale del comparatore intermediario online, che non sarà più tipicamente ed esclusivamente online.”

Dunque “franchising” e cioè: Il franchising, o affiliazione commerciale, è una formula di collaborazione tra imprenditori per la produzione o distribuzione di servizi e/o beni, indicata per chi vuole avviare una nuova impresa, ma non vuole partire da zero, e preferisce affiliare la propria impresa ad un marchio già affermato. L’articolo 1 della Legge 129/2004 definisce l’affiliazione commerciale come «…il contratto, comunque denominato, fra due soggetti giuridici, economicamente e giuridicamente indipendenti, in base al quale una parte concede la disponibilità all’altra, verso corrispettivo, di un insieme di diritti di proprietà industriale o intellettuale relativi a marchi, denominazioni commerciali, insegne, modelli di utilità, disegni, diritti d’autore, know how, brevetti, assistenza o consulenza tecnica e commerciale, inserendo l’affiliato in un sistema costituito da una pluralità di affiliati distribuiti sul territorio, allo scopo di commercializzare determinati beni o servizi».

Quindi, se ho capito bene, Facile.it opererà come broker grossista, sfruttando le collaborazioni A con A o B, ma forse, nell’accezione del franchising magari chiedendo anche un fee. Le provvigioni saranno quelle concedibili tenendo conto che i passaggi sono più di uno; quindi in linea di massima il 50% di quelle che Facile.it percepisce dalle mandanti con i costi di distribuzione a carico dell’intermediario finale e con forse, se si parla di franchising qualche altro piccolo vincolo.

Beh, scusatemi: dove è l’innovazione? (Winterthur parlava di negozi assicurativi nel lontano 1985). Perché esultare per questa notizia? C’era bisogno di questo progetto imprenditoriale per ribadire la necessità dell’intermediazione fisica nel nostro mercato? È forse questa notizia che allontana il pericolo di “rarefazione” delle agenzie in Italia?

 

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