Manager: non sempre se ne incontrano, leader è ancora più difficile!

Nella mia lunga vita in compagnia ho conosciuto molti manager, colleghi di indubbie capacità, altri sicuramente meno capaci.

Di leader ahimè molti pochi. Ma quali sono le differenze?

Secondo Warren Bennis vi è una profonda differenza tra Management e Leadership, ed entrambi sono importanti. Il Manager gestisce e porta a termine obiettivi, è responsabile ed ha responsabilità. Il Leader invece influenza, sceglie in quale direzione guidare, agire.

Nel libro di Warren Bennis “Come diventare un leader”, troviamo una lista delle differenze. Ecco un estratto:

  • Il Manager amministra ed il Leader innova;
  • Il Manager sostiene il Leader sviluppa;
  • Il Manager si concentra sui sistemi e la struttura, il Leader si concentra sulle persone;
  • Il Manager si basa sul controllo, il leader ispira fiducia;
  • Il Manager accetta la realtà, il Leader si interroga e ricerca nuove realtà e situazioni;
  • Il Manager ha una vista a corto raggio, il Leader ha una prospettiva a lungo raggio;
  • Il Manager chiede come e quando, il Leader chiede cosa e perché
  • Il Manager ha il suo occhio sempre sulla linea di fondo, il leader ha il suo occhio verso l’orizzonte;
  • Il Manager accetta lo status quo; il Leader le sfida.

Mi sono sempre chiesto se chi guida il nostro settore è all’altezza del ruolo e se la dicotomia “ragionieri versus McKinsey” che per anni ha caratterizzato il nostro mondo sia voluta o del tutto causale.

Oggi le compagnie si stanno sempre di più orientando all’utile, tralasciando quella che era la loro caratteristica relazionale di un tempo.

Manager che non partecipano ai convegni mandando messaggi di saluto (stile Pontefice) o filmati, manager che evitano sempre di più il confronto e che stanno arroccati nella loro fortezza.

Per fortuna non è sempre così, non voglio fare i nomi per non creare scontento o polemica, ma spesso sento agenti entusiasti del fatto che il direttore generale o il direttore commerciale di una grossa compagnia è andato in agenzia da loro per una semplice visita.

Ora capisco bene che per un dirigente di una compagnia con oltre 2.000 agenzie è impossibile recarsi in agenzia, ma sicuramente ricevere gli agenti o partecipare agli eventi mi sembra faccia proprio parte del suo ruolo.

Comprendo che l’utile sia importante, ma dal momento che ancora oggi il canale di vendita più importante è quello agenziale, sarebbe auspicabile una maggiore vicinanza delle mandanti ai propri agenti.

Ecco perché poi, fatta eccezione di Generali, dove la mandante è molto apprezzata dalla rete, i risultati della nostra indagine “Cosa pensi della tua mandante?” si attestano con una soddisfazione totale sotto al 51%.

È vero che hanno risposto solo 84 agenti (speriamo che adesso arrivi qualche altra risposta) ed anche questo la dice lunga, ma comunque una indicazione di massima è stata data.

image

Scrivi commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Leonardo Alberti