L’IVASS: chiarezza sulla dematerializzazione del contrassegno

Oggetto: Coperture Assicurative R.c.a. – Dematerializzazione contrassegni e documenti assicurativi – Accertamenti e sanzioni applicabili ai sensi degli artt. 180,181, e 193 del C.d.S.

Si fa riferimento alla nota 300/A/3477/16/106/15 del 13 maggio 2016, alla nota 300/A/7886/15/124/9 del 16/11/2015 e si richiama la circolare n. 300/A/7094/15/12479 del 15 ottobre 2015 di codesto Ministero, nonché il comunicato stampa del Ministero delle Infrastrutture in data 12 ottobre 2015 laddove si afferma che, ai fini dell’accertamento della
copertura, l’attestazione rilasciata dall’impresa di assicurazione dell’avvenuta stipula o del pagamento “prevale in ogni caso rispetto a quanto accertato o contestato a seguito di consultazione della banca dati. Resta in ogni caso fermo l’obbligo, previsto dall’articolo 180 del Codice della strada, di tenere a bordo del veicolo il certificato di assicurazione”.

Per quanto attiene il rilascio della documentazione assicurativa, si precisa che l’IVASS, con provvedimento n. 41 del 22 dicembre 2015, ha valutato opportuno procedere alla digitalizzazione del certificato assicurativo in considerazione della circostanza che la documentazione assicurativa che consegna l’impresa all’atto della stipula del contratto non prevede più particolari regole di stampa, peraltro precedentemente previste solo per il contrassegno ora non più soggetto a consegna.

Comincia così la circolare dell’IVASS finalizzata a chiarire il caos che si è creato dal momento in cui è avvenuta la “dematerializzazione del contrassegno di assicurazione“.

Il problema deriva dal fatto che le FORZE DELL’ ORDINE non sono sempre in grado di controllare la reale presenza di copertura assicurativa. E’ capitato e continua a capitare, infatti, che veicoli vengano sequestrati perché il Portale dell’Automobilista una volta interpellato comunichi l’assenza di copertura del veicolo una volta superata la data di scadenza non potendo essere a conoscenza di eventuali proroghe di copertura ben oltre i 15 giorni.

Da subito era chiaro che il provvedimento (dicembre 2015 a firma IVASS) sanciva che:

  • la documentazione assicurativa che consegna l’impresa all’atto della stipula del contratto non prevede più particolari regole di stampa, peraltro precedentemente previste solo per il contrassegno ora non più soggetto a consegna.

Esiste però un comunicato stampa del Ministero delle Infrastrutture in data 12 ottobre 2015 che afferma che, ai fini dell’accertamento della copertura, l’attestazione rilasciata dall’impresa di assicurazione dell’avvenuta stipula o del pagamento “prevale in ogni caso rispetto a quanto accertato o contestato a seguito di consultazione della banca dati, fermo l’obbligo, previsto dall’articolo 180 del Codice della strada, di tenere a bordo del veicolo il certificato di assicurazione.

Quindi di cosa stiamo parlando? Semplicemente della facoltà di non esporre più il contrassegno, ma di tenere a bordo del veicolo il certificato di assicurazione.

Siccome quasi tutte le compagnie continuano comunque ad emettere il contrassegno, la cosa più semplice è continuare ad esporlo.

In caso di aziende cha abbiano optato per un contrassegno di formato diverso, per es. un QRCode, essendo decadute le regole di stampa, o la mancanza di emissione del contrassegno in virtù del fatto che non esiste più l’obbligo di consegna dello stesso, vale la pena di tenere in macchina copia della quietanza di rinnovo o qualsiasi altra documentazione rilasciata dalla compagnia attestante l’avvenuto pagamento della polizza.

UNA DEMATERIALIZZAZIONE ALL’ITALIANA!

2 commenti

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  • può la compagnia in caso di sostituzione del veicolo pretendere la restituzione del contrassegno o può accettare una dichiarazione di riconsegna nei giorni seguenti per cause di forza maggiore?

    • Le regole non sono cambiate, se la compagnia ha consegnato un contrassegno può pretendere la restituzione, quello che è cambiato è semplicemente l’obbligo si esposizione.