L’arte di saper cosa dire e come dirlo

Ogni volta che la mia amica Carla Barin pubblica qualcosa su Insurance Connect, corro a leggerlo perché si tratta sicuramente di qualcosa da cui trarre spunti di riflessione interessanti.

E’ di ieri un articolo dal titolo “Intermediario e offeso“, titolo alquanto criptico per il sottoscritto.

Ciononostante il contenuto passa in rassegna i veri problemi del momento.

Premi che crescono, utili che diminuiscono, specializzazione del consumatore, necessità di livelli consulenziali più elevati, commissioni (provvigioni) non sufficienti alla acquisizione del business auto. Sono argomenti che io ho affrontato nel mio libro e per i quali mi batto quotidianamente.

Gli intermediari debbono prendere coscienza del fatto che non possono più agire come in questi ultimi dieci anni.

Oggi si richiede alta competenza, fortissime capacità di relazione e sopratutto coerenza comunicativa fra siti web, APP e la realtà fisica dell’agenzia/sede della attività di brokeraggio.

Gli intermediari, ma sicuramente di più gli agenti, non hanno capito che se non investono almeno 5/6.000€ per creare una “corporate identity” strutturata e coerente rischiano di uscire dalla competizione; dal mercato!

Nel caso della comunicazione verso la clientela vale la regola “chi più spende meno spende“. Bisogna entrare nell’ottica che i siti web sono oggi il principale ponte di collegamento fra l’intermediario e la clientela sia essa prospect che già fidelizzata.

E’ follia pura delegare questa attività a personaggi improvvisati che sicuramente chiedono pochi soldi, ma che rischiano di provocare “danni di immagine” di portata vastissima.

Amici intermediari, investite nella comunicazione, investite nella formazione ed investite nella relazione. Oggi gli utili si aumentano non tanto riducendo le spese, fattori del processo finanziario della nostra impresa incomprimibili ( se non attraverso la riduzione di personale) quanto attraverso un aumento delle entrate (produzione/gettito provvigionale).

Ho recentemente conosciuto una consulente che forte della sua esperienza nell’ambito della comunicazione e cura dell’immagine di un grosso gruppo assicurativo ha cominciato ad offrire il proprio supporto consulenziale ad intermediari per i quali ha realizzato siti web, news letter, APP e linee di comunicazione di una tale eccellenza da stravolgere la relazione di tutta la struttura dell’intermediario. Questa a mio avviso è la nuova strada da percorrere.

Un ultima cosa: “partecipate a questo mio sondaggio”!

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