L’agente di assicurazioni: quale futuro?

Mai come in questo periodo si fa un gran parlare di quello che sarà “l’agente del futuro”.

Un argomento di cui sento dibattere dalla fine degli anni novanta e che tratto nel mio libro A COME AGENTE DI ASSICURAZIONI 2.016.

Un argomento sul quale bisogna fare molta attenzione per non rischiare di cadere nella banalità dell’analisi.

Online, su Repubblica.it ho trovato il parere di due illustri rappresentanti della categoria:

… Secondo Vincenzo Cirasola, presidente di Anapa (Associazione nazionale agenti professionisti di assicurazione), a questa “disintermediazione” si può contrapporre la “professionalizzazione” di un ruolo. «L’agente deve cambiare, non può più essere un venditore. Dev’essere un agente-imprenditore, un agente-manager che, oltre a continuare a fare sviluppo, anche in condizioni di mercato sfavorevoli, deve possedere le competenze del controllo di gestione ed essere interessato al proprio utile netto». «L’agente del futuro, come quello del presente, dev’essere altamente qualificato, preparato e competitivo in tutti i rami assicurativi, superando la predilezione quasi esclusiva che alcune grandi compagnie riservano tutt’oggi alla Rc auto – aggiunge poi Claudio Demozzi, presidente di Sna (Sindacato nazionale agenti di assicurazione)…(Repubblica.it)

Personalmente affronterei il problema con un approccio differente; partirei dalla fine del problema chiedendomi “perché il cliente dovrebbe comprare una polizza da un intermediario e non direttamente online o allo sportello bancario o postale o al supermercato?

La risposta in parte ci viene dalla “matrice di Boston” sottoriportata:

27

Tutto molto semplice, a mio avviso. Nulla da inventare o da prevedere. L’agente di assicurazione si differenza da tutti gli altri operatori/canali del settore semplicemente per tre caratteristiche fondamentali:

  • COMPETENZA
  • RELAZIONE
  • SERVIZIO

Basta questo quindi per farci capire che il futuro dell’agente dipenderà esclusivamente, da quanto sarà ancora in grado di offrire queste sue tre caratteristiche peculiari.

Formazione, indipendenza, contenimento dei costi e contatto costante con la clientela dovranno essere gli obiettivi dell’agente non del futuro, ma dell’agente di ieri, di oggi e di domani!

Torniamo o meglio continuiamo a fare il nostro mestiere come lo facevano i nostri genitori e sono certo che saremo sempre ben radicati nella nostra quota di mercato, attenzione però a non sottovalutare l’opportunità/pericolo della evoluzione tecnologica; digitalizzazione al servizio dell’intermediario,

Scrivi commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.