La globalizzazione fra passato, presente e futuro

Si parla spesso di “globalizzazione”, ma in realtà sono poche le persone che hanno ben chiaro questo fenomeno che ha cambiato la società moderna.

La globalizzazione è un processo economico per il quale mercati, produzioni, consumi e anche modi di vivere e di pensare vengono connessi su scala mondiale, grazie ad un continuo flusso di scambi che li rende interdipendenti e tende a unificarli. È frutto di un processo che dura da tempo e negli ultimi trent’anni ha avuto una forte accelerazione in concomitanza con la terza rivoluzione industriale.

In campo economico la globalizzazione è un concetto multidimensionale che può indicare: l’abolizione delle barriere commerciali, ovvero l’aumento dei volumi del commercio internazionale e la crescente integrazione economica tra paesi; la crescente mobilità internazionale dei capitali e il processo di finanziarizzazione dell’economia; i processi di liberalizzazione del mercato del lavoro; le politiche di deregolamentazione, liberalizzazione e privatizzazione; l’affermazione del fenomeno delle imprese multinazionali nello scenario dell’economia mondiale (in questo ambito si fa riferimento sia alla delocalizzazione di una o più fasi del processo produttivo, sia alla tendenza verso la standardizzazione dei prodotti, ampliando così i propri mercati di sbocco); il progressivo trasferimento di sovranità democratica dagli stati-nazione ad entità internazionali e sovranazionali con grado imperfetto di democrazia.

Gli effetti economici e sociali della globalizzazione sono ampiamente dibattuti e controversi. Da un lato, istituzioni come Banca Mondiale ritengono che la globalizzazione abbia portato ad una maggiore crescita a livello globale, migliorando l’economia e le condizioni sociali dei paesi in via di sviluppo mediante la liberalizzazione dei relativi mercati.

Oggigiorno non possiamo più prescindere da questo concetto che non sempre ahimè offre dei vantaggi. Per spiegare meglio cosa intendo dire prendo a prestito un commento di Giacomo Campora ad un mio post relativo al fallimento di TRONY su Roma:

È una brutta notizia che ci deve fare riflettere. Ma la causa di questo è nelle vostre mani ora. È la globalizzazione con i suoi pro (molti) e i molti contra. È già successo da tempo negli 🇺🇸 a Best Buy.
Amazon, signori, forse è il primo fattore che mi viene in mente. Logistica perfetta e prezzi difficilmente battibili.

È un cambiamento difficile da contrastare. Ma lo rappresenta bene il testo di Occidentalis Karma di Gabbani, quando parla di internet oppio dei poveri. La globalizzazione rischia di impoverirci troppo. Solo pochi diventano ricchi. È sgradevole.

Una sintetica, ma geniale sintesi di cosa voglia dire realmente globalizzazione. Un fenomeno che tocca e toccherà tutti i settori con il quale il nostro mondo, quello delle polizze, deve necessariamente fare i conti.

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