La gioia dello scrivere io la misuro dalle visualizzazioni

L’altro ieri ho scritto un articolo sull’entrata di Amazon nel mondo delle polizze. L’ho fatto come al solito con passione e cercando di dare la mia visione al fenomeno. Come spesso avviene sono stato anche “bacchettato” per aver detto cose che altri non condividevano e per la mi autostima. Io però sono diventato impermeabile a critiche in quanto scrivo perché mi piace, lo faccio a mie spese e sopratutto nella massima trasparenza e libertà dando spazio a tutti coloro che vogliono criticarmi o controbattere le mie tesi.

Vorrei essere libero, libero come un uomo. Vorrei essere libero come un uomo.
Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura, e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura.

Sempre libero e vitale fa l’amore come fosse un animale, incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero libertà è partecipazione.(Gaber)”

Ebbene, quel mio descrivere il fenomeno su Linkedin ha avuto la bellezza di 4.913 visite in meno di due giorni! Questo cosa significa? Nulla in generale, ma per me significa che tutto sommato posso essere contento di come faccio informazione e di come mi muovo nel nostro mondo. Questo significa che se le cose si fanno con passione, con impegno e con tanta “sincerità” si possono avere dei piccoli successi. Anche quando prendo posizione a favore e o contro una determinata situazione lo faccio perché è il mio pensiero e non perché ho interessi sottostanti. Il mio modo di fare opinione nasce e si fonda sulla assoluta libertà di pensiero.

Ecco perché questa sera voglio ringraziare le quasi 5.000 persone che hanno letto il mio articolo su linkedin.

la libertà non è uno spazio libero libertà è partecipazione

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