Intervista a Fabrizio Rindi. Finanza e assicurazioni: due velocità diverse?

Prima di tutto Fabrizio per me è un amico a cui sono legato da una profonda stima dal 1970 anno in cui lo conobbi una sera al “number one” di Roma presentatomi da suo cugino Marco.

Considero Fabrizio una persona unica, dotata di forte carisma con anche qualche caratteristica personale che in altri sarebbe percepita come difetto. Mi spiego meglio: personaggio autoritario, con un ego smisurato (caratteristica che come dicevo in lui viene vista come un pregio) di cultura ed orientato all’innovazione ed al cambiamento.

Per noi è sempre stato considerato “il Presidente” sin da quando appunto, al circolo del tennis Parioli giocava a calcetto e fu acclamato “Presidente”della squadra.

Sportivo ed elegante con capacità comunicative quasi uniche. Grande oratore in grado di “ammaliare” la platea.

E’ stato il mio “mentore”, colui che mi ha “iniziato” alle assicurazioni nel lontano 1980 quando mi offrì di collaborare nella “direzione regionale Centro Sud di Winterthur” di cui lui era appena diventato direttore.

Di episodi di vita lavorativa e personale da raccontare ne avrei tantissimi, ma non penso sia questa la sede per farlo. Voglio solo ricordare la sua “grande capacità” negoziale in contrapposizione alla sua poca predisposizione alla pratica del golf (strano per un uomo che eccelleva in molti sport quali appunto il calcetto, la pallavolo ecc).

I miei colleghi di allora, oggi amici ( Tamburini, Muraro, Matarazzo e Campanello) mi prendevano in giro dicendomi che lo facevo vincere sui campi da golf per poter poi fare carriera.

In realtà il nostro rapporto nel corso degli anni è sempre basato su di un affetto e stima reciproca. In azienda per me era il “dr Rindi” nella vita privata l’amico Fabrizio.

Gran parte di quello che oggi so delle assicurazioni lo debbo a lui.
Con Fabrizio abbiamo condiviso parte dei successi di Winterthur, anni di duro lavoro e giornate piacevoli all’Olgiata.

Per me e per molti altri è ancora un punto di riferimento, per molti agenti un ex collega che si è ricordato di quanto sia complesso il mestiere dell’agente quando è passato dall’altra parte della “barricata” diventando il CEO di Winterthur Italia.

Un ricordo finale: l’incredibile operazione di fusione delle 5 Compagnie italiane acquistate da Winterthur (Intercontinentale, Veneta, Sapa, Schweiz e Winterthur) portata a termine in un anno dal nostro “PRESIDENTE”

CV Fabrizio RINDI

Nato a Roma nel 1941

È presidente delle attività italiane della Banca Svizzera Julius Baer dal novembre 2007 e presidente onorario della Camera di Commercio Svizzera in Italia.

Sino a luglio 2005 è stato presidente di Aurora Assicurazioni, la compagnia nata dalla fusione di Winterthur e Meieraurora.

Nella seconda metà degli anni ’90 ha guidato la fusione in Winterthur Italia di alcune aziende del settore assicurativo, portando la compagnia a livelli di sviluppo ed efficienza tali da suscitare l’interesse del Gruppo Unipol che, nel giugno del 2003, ha acquisito Winterthur Italia dal Credit Suisse Group.

La sua attività professionale si è svolta prevalentemente nel settore assicurativo, dove è entrato quasi subito dopo la laurea, nel 1963, in economia e commercio presso l’Università “La Sapienza” di Roma.

Dopo una breve esperienza nel settore marketing dei beni di largo consumo è infatti entrato in Winterthur dove ha percorso la carriera dirigenziale, divenendo nel 1988 direttore generale Winterthur Assicurazioni e nel 1990 amministratore delegato.

Nel 1989 ha conseguito l’Advanced Management Degree presso l’Instead di Fontainebleau. Nel giugno 2001 è stato eletto presidente della Commissione Comunicazione e Relazioni Pubbliche del Comitè Européen des Assurances.

Il mandato è stato rinnovato nel 2003 e nel 2005 sino a ottobre 2006. Dal 1995 al 1997 è stato presidente della Commissione Distribuzione, che fa capo al medesimo Comité.

Dal 1997 al 2004 è stato vice presidente dell’I.R.S.A., Istituto per la Ricerca e lo Sviluppo delle Assicurazioni; dal 2003 al 2005 vice presidente di ANIA, Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici; dal 2004 al 2007 è stato vice presidente di Nedcommunity, associazione che si occupa dei temi legati alla corporate governance, di cui è stato anche socio fondatore.

Dal 2003 al 2009 è stato vice presidente di RVA-Rasini Viganò e dal 2005 al 2009 presidente della Camera di Commercio Svizzera in Italia.

Da settembre 2002 a dicembre 2011 è stato consigliere dell’Accademia di Arti e Mestieri dello Spettacolo del Teatro alla Scala.

Nel luglio 2002 è stato nominato Commendatore dell’Ordine di San Gregorio Magno.

Presidente Julius Baer Italia
Presidente onorario della Camera di Commercio Svizzera in Italia

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