Intermediari: fronte comune contro la comunicazione diretta delle Compagnie verso la clientela

Valentino Di Liello (Assibroker & Partners) non ci sta!

La sua esperienza raccontata a SNACHANNEL. Conosco Valentino da tempo e so che quello che dice lo dice con passione perché ama il suo mestiere ed ama il mondo delle polizze.

Oggi Valentino Di Liello è quello che si chiama un Broker Wholesale (grossista) ed ha una organizzazione che funziona molto bene, quindi tutto quanto da lui dichiarato nasce dall’esperienza personale, ma attenzione a non fare confusione.

La prima cosa su cui bisogna fare chiarezza è il fatto di chi siano i clienti.

In base all’attuale sistema retributivo degli intermediari che percepiscono provvigioni (quindi esclusi i broker che emettono esclusivamente fattura) mi sento di affermare, senza ombra di smentita che “purtroppo” i clienti sono delle mandanti che pagano per il loro procacciamento.

Sullo stesso principio si basa l’istituto della rivalsa.

Quindi, caro Valentino prima di lottare (giustamente) per la paternità della clientela, bisognerebbe che si cambiasse il sistema retributivo degli intermediari che percepiscono oggi provvigioni dalle mandanti, ma per fare questo bisogna avere coraggio. Bisognerebbe che gli intermediari lavorassero sul premio al netto dei compensi creando quindi una reale competizione (di questo ne ho già parlato in quest’altro articolo).

Certamente, per quei clienti di intermediari che non hanno percepito una provvigione dalla mandante, se la stessa scrivesse direttamente alla clientela o peggio incassasse il premio o sostituisse il contratto, allora penso sia doveroso da parte dell’intermediario una denuncia all’IVASS.

A tale proposito mi piacerebbe avere un parere dell’amico Maurizio HANZAN, o di Giancarlo SOAVE due avvocati molto esperti di settore.

Resta comunque la convinzione che tutta la clientela soddisfatta e diretta di un intermediario, se questi fa bene il suo lavoro, non tratta direttamente con le compagnie nonostante gli vengano proposte (scorrettamente), condizioni economiche favorevoli e quindi è di fatto dell’intermediario con cui ha contatti.

“…malgrado agenti e broker tentino in tutti i modo di consolidare il rapporto con la propria clientela, talune Compagnie hanno iniziato ad aggredire il mercato acquistando banche dati e contattando persone e aziende direttamente, una pratica che sta mettendo in seria difficoltà il futuro lavoro di tanti intermediari…”

Su questo punto a mio avviso esiste una soluzione sola: SMETTERE DI LAVORARE CON QUELLE COMPAGNIE!

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