Il premio medio RCAuto è diminuito

Il mio pensiero a proposito della notizia data dall’IVASS:

 

Nel comparto Rc auto “un importante traguardo è stato raggiunto sui costi: nel quinquennio 2013-2017 il premio medio è sceso di quasi un quarto, oltre 100 euro”.
Lo ha detto nel corso delle considerazioni il presidente di Ivass, Salvatore Rossi, aggiungendo che “sono molto diminuite anche le disparità di prezzo sul territorio: ad esempio, il differenziale Napoli-Aosta si è più che dimezzato, passando dagli oltre 400 euro del 2012 a meno di 200 lo scorso anno”.
Il presidente Ivass ha rilevato che alla discesa dei prezzi ha contribuito “in particolare la diffusione della scatola nera, montata sugli autoveicoli degli assicurati che lo chiedono”. Tra il 2013 e il 2017 le polizze con scatola nera sono passate dal 10% a oltre il 20% del totale, con punte nelle aree meridionali del 60%, portando così il mercato italiano in testa alle classifiche mondiali di diffusione della motor connected insurance.

4 commenti

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  • La sua analisi contiene un’imprecisione molto rilevante: se i premi sono passati da 450 a 350 € le commissioni passano da 45 a 35 € . Lei ad un certo punto sottrae 9€ dai 35 € quindi presume un premio di 230€ !!
    Sembra poco rilevante ma balla il 30% .

    Forse l’errore è involontario ma passa un messaggio distorto

    • Ha ragione. Quello che volevo sottolineare era semplicemente che la riduzione del premio RCAuto porta ad una riduzione delle provvigioni. La ringrazio per la segnalazione che rettifica il mio calcolo, ma che non cambia la sostanza del mio ragionamento.La riduzione del premio assicurativo, sia essa dovuta ad uno sconto, sia alla riduzione delle tariffe è un danno per gli intermediari che già fanno fatica a far quadrare i conti. Grazie comunque della sua segnalazione.

      • Mi permetto di sottolineare che negli ultimi 5-10 anni sono diminuiti drasticamente anche i costi dei conti correnti bancari, delle utenze di telefonia mobile e fissa, i servizi di noleggio auto, i costi per il trasporto aereo e ferroviario e decine di altri beni e servizi grazie agli interventi delle associazioni consumatori e dei garanti del mercato e così via … lei da cittadino è felice di pagare meno un volo aereo o un abbonamento telefonico ?
        per quale motivo vi ostinate a considerare gli intermediari assicurativi una casta che deve mantenere inalterata la propria redditività ? la verità e che sono troppi e la torta non basta per tutti, ma la concorrenza non guarda in faccia a nessuno, purtroppo o per fortuna

        • La ringrazio per il suo commento. Il mio pensiero è un’altro o meglio, voglio semplicemente dimostrare che la diminuzione di un premio assicurativo, dal punto di vista di chi vive di questo lavoro è una disgrazia.Come cittadino concordo con lei sul fatto che la diminuzione dei costi è fonte di felicità, ma personalmente guardo un pochino oltre. I costi potrebbero aumentare, dal mio punto di vista perché permettono ad altri di “sopravvivere”, quello che dovrebbero diminuire sono tasse e sprechi…Nessuno considera gli intermediari assicurativi una casta. Chi vuole pagare meno può comprare le polizze online…i costi (spese) degli intermediari aumentano e gli introiti (provvigioni) diminuiscono; possiamo gioire di ciò?

Leonardo Alberti