Il mondo delle polizze sonnecchia! Presto che è tardi!

E’ una mia impressione o l’avvicinarsi di Luglio ha spento la fantasia, piuttosto scarsa, di noi assicuratori?

Calma piatta! Non si sentono notizie eclatanti, non si assiste ad idee geniali che possono stravolgere la relazione con i clienti. Tutto tace drammaticamente!

Perché parlo di “scarsa fantasia di noi assicuratori?”, perché siamo talmente ancorati con gli schemi del passato che nessuno fa nulla di veramente originale.

Lancerei qualche provocazione:

  1. sistema distributivi innovativi: ci sono qualche novità in proposito? Non mi sembra.
  2. relazione con la clientela; comunicazione. Anche qui non mi sembra di assistere a novità eclatanti.
  3. APP. Un dramma: girano app che magnificano l’agenzia, ma che non danno alcun valore aggiunto. Su tale argomento mi piacerebbe sapere quanti clienti hanno scaricato le app dei propri agenti.
  4. siti web: peggio che andar di notte
  5. supporti commerciali da parte delle direzioni di compagnia: esiste un reale valore aggiunto di quei poveracci che girano come trottole per cercare di portare innovazione nelle agenzie?
  6. Formazione: NO- COMMENT!

Convegni di tutti tipi, grandi proclami, esperti che parlano, tavole rotonde…non è cambiato nulla!

NON CAMBIA NULLA!

Lo dico perché mi piacerebbe leggere una notizia di una best practice innovativa. Ma come possiamo fare, cosa manca al nostro settore per diventare una industria?

Ho intitolato questo mio post: “Il mondo delle polizze sonnecchia!“forse potrei spingermi in un “coma profondo”. Ora, ho lanciato una provocazione, ma come al solito nessuno discuterà perché noi operatori di settore non discutiamo, leggiamo frettolosamente, commentiamo su FB, ma se veniamo investiti di un problema come quello della totale assenza di battito cardiaco del nostro settore, facciamo fatica a reagire, a commentare. Io scrivo, voi leggete e … nulla cambia.

NON CAMBIA E NON CAMBIERÀ NULLA!

Ho questo tragico presentimento! Svegliaaaaaa! Proviamo a reagire, sperimentiamo, commentiamo, innoviamo. Abbiamo pochissimo tempo prima di venir travolti dai “giapponesi delle assicurazioni”, non rischiamo di essere “il caso Olivetti delle polizze”

Scrivi commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.