Il diritto d’autore: come comportarci

Il 31 marzo del 2014 entrava in vigore il Regolamento Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) sul diritto d’autore online.

Le polemiche da allora sono state moltissime, soprattutto sul fatto di aver creato un binario parallelo a tutela dei diritti d’autore che già esisteva ed è previsto dai codici penali e civili, creando così confusione e addirittura scavalcando la magistratura ordinaria. Fatto sta che la procedura con il regolamento Agcom è, per i casi più semplici, più veloce e immediata.

Ma vediamo come deve procedere il detentore del diritto d’autore su un’opera se crede che ci sia stata una violazione:

  • innanzitutto deve segnalare l’illecito al fornitore di servizi Internet (per esempio: Facebook come segnalare i contenuti; You Tube violazione copyright), poi dovrà procedere a segnalarlo all’Agcom attraverso il modulo di richiesta modulo. A questo punto la direzione dell’Agcom comunica l’avvio del procedimento ai soggetti individuati (uploader e ai gestori della pagina e del sito internet). C’è da sottolineare che è stata successivamente introdotta la distinzione tra gestori di siti e di pagine che non esisteva nella prima stesura del regolamento: i primi sono coloro che “sulla rete internet curano la gestione di uno spazio su cui sono presenti opere digitali o parti di esse, ovvero collegamenti ipertestuali (link o torrent) alle stesse, anche caricati da terzi”; i secondi, invece, sono quelli che, “nell’ambito di una pagina internet, curano la gestione di uno spazio su cui sono presenti opere digitali”
  • entro 5 giorni dalla comunicazione dell’Agcom, i gestori possono: provvedere spontaneamente alla rimozione dei contenuti violati (in questo caso devono darne contestuale comunicazione alla Direzione, la quale dispone l’archiviazione del procedimento in via amministrativa, dando notizia al soggetto istante e ai destinatari della comunicazione di avvio del procedimento) oppure controdedurre in merito alla violazione contestata (in questo caso devono trasmettere alla Direzione ogni elemento utile ai fini del relativo accertamento)
  • esaminati gli atti l’Agcom decide se archiviare l’atto o se procedere. In questo ultimo caso,   l’Agcom ordina ai prestatori di servizi che svolgono attività di hosting di provvedere di norma alla rimozione selettiva delle opere stesse se il portale si trova in Italia. In caso di un sito ospitato su un server straniero o di violazioni di “carattere massivo”, l’agenzia può anche richiedere la disabilitazione completa dell’accesso al sito. Il tutto entro 35 giorni dalla ricezione dell’istanza originaria. La legislazione prevede inoltre un procedimento abbreviato a 12 giorni per casi speciali che “configurino un’ipotesi di grave lesione dei diritti di sfruttamento economico di un’opera digitale” o “un’ipotesi di violazione di carattere massivo”.

Vedi tutta la documentazione cliccando qui

articolo pubblicato per gentile concessione di GOODMORNINGTV

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Leonardo Alberti