Guadagnare con le polizze di assicurazione

Ho appena cominciato a scrivere un libro per gli agenti di assicurazione finalizzato al recupero della redditività.

Come gli altri miei libri conterrà degli spunti sulla gestione economica dell’agenzia, sulla redazione del conto economico nonché sulle azioni necessarie per l’incremento delle entrate e la riduzione delle uscite. Ciò ovviamente in un mercato dove i margini, per l’intermediario agente, si sono drasticamente ridotti.

Pubblico la prefazione con il fine di generare un pizzico di curiosità in chi mi segue.

 

Correva l’anno 1969 quando l’Italia introdusse l’obbligatorietà della copertura RCAuto.

LEGGE 24 DICEMBRE 1969, N. 990 
(Gazzetta Ufficiale del 3 gennaio 1969, n. 2)

Assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti. 

Art. 1 (Veicoli con obbligo di assicurazione)

I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione su strade di uso pubblico, o su aree a queste equiparate se non siano coperti, secondo le disposizioni della presente legge, dall’assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi prevista dall’articolo 2054 del codice civile.

L’assicurazione deve comprendere anche la responsabilità per i danni alla persona causati ai trasportati, qualunque sia il titolo in base al quale è effettuato il trasporto. (Comma così sostituito dall’art. 27 della legge 19 febbraio 1992, n. 142).

L’assicurazione stipulata ai sensi della presente legge spiega il suo effetto, limitatamente alla garanzia per i danni causati ai terzi non trasportati, anche nel caso di circolazione avvenuta contro la volontà del proprietario, usufruttuario o acquirente con patto di riservato dominio del veicolo, salvo, in questo caso, il diritto di rivalsa dell’assicuratore verso il conducente. (Comma così sostituito dall’art. 1 del Decreto Legge 23 dicembre 1976, n. 857, convertito, con modificazioni, nella Legge 26 febbraio 1977, n. 39)

Un cambio epocale che gli agenti di oggi non ricordano. A partire da quella data quindi, chi vendeva le polizze Auto si trovò a guadagnare molti soldi senza la minima fatica. Va ricordato che le tariffe erano uguali per tutti. Infatti in Italia una commissione appositamente costituita dall’allora Ministero dell’Industria (cosiddetta Commissione Filippi); per ogni anno stabiliva, dopo aver stimato il fabbisogno sufficiente a garantire l’equilibrio tecnico della gestione, di quanto doveva essere modificata la tariffa dell’anno precedente al fine di consentire l’equilibrio.

Quindi nessuna concorrenza. Ma c’è di più, le provvigioni RCAuto in quel periodo si aggiravano intorno al 16 – 18%.

Ebbene, con decorrenza dal 1° Luglio 1994, per effetto dell’entrata in vigore della Terza Direttiva Danni, le imprese furono autorizzate a determinare liberamente le tariffe RCA. Ciò comportò la liberalizzazione del mercato tariffario e di conseguenza una riduzione dei prezzi e dei guadagni.

Le provvigioni in fatti furono lentamente portate a livello del 13% e successivamente intorno al 10%.

Ciò comportò una forte riduzione dei guadagni per gli agenti di assicurazione. Cominciarono a fallire le prime agenzie che basavano tutto il proprio guadagno sulla produzione Auto in gran parte intermediata da collaboratori.

Nel frattempo gli oneri ed i costi a carico degli agenti aumentarono vorticosamente fino ad arrivare ai giorni di oggi dove l’RCAuto, per gli intermediari non è più redditizia. Questo libro vuole far riflettere su come oggigiorno gli agenti di assicurazione possono ancora guadagnare vendendo le polizze attraverso un incremento della produzione, una riduzione dei costi ed un conseguente aumento degli utili senza nessuna alchimia di tipo contabile/fiscale.

 

 

 

 

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