Il futuro del lavoro di Maurizio Goetz

Abbiamo trovato su Linkedin questo interessante post di Maurizio Goetz che vi riproponiamo come riflessione su quello che sarà il ruolo futuro dell’intermediario assicurativo in termini di modello ed anche, perché no, di formazione.

Nei prossimi dieci anni assisteremo ad una rivoluzione dell’intero mondo del lavoro. Gli impatti saranno epocali e già oggi il mondo accademico universitario nordamericano si sta preparando ripensando integralmente ai modelli educativi del futuro, ma anche tutto il mondo che ruota intorno ai progetti formativi delle grandi aziende e quello delle grandi agenzie di recruiting non sta certo rimanendo a guardare

Non ci saranno solo nuove professioni, ma nuovi modi di organizzare il lavoro.

Per questo il mio tour estivo negli Stati Uniti ed in Canada mi permetterà di indagare su alcuni aspetti sul futuro del lavoro che visti da qui appaiono ancora molto nebulosi. Non si tratterà di un’investigazione vera e propria, ma della ricerca di alcuni segnali più o meno deboli e di alcuni insight.

Ho programmato una serie di tour guidati nelle principali università, di incontri con influential ed esperti per cercare di comprendere:

– quali saranno i nuovi temi su cui le città più innovative si stanno preparando e di conseguenza qual saranno le nuove competenze richieste

– quali saranno le nuove modalità di formazione secondo la logica dell’apprendimento all the time e real time

– quali saranno i nuovi pilastri della cultura aziendale delle imprese leader

– quali saranno le migliori strategie per la valorizzazione dei talenti e per la gestione dell’employee experience

– quali saranno le tecnologie che avranno maggiore diffusione per l’automatizzazione e per il lavoro aumentato (augmented workforfce) e di conseguenza quali lavori verranno persi e quali invece creati?

Non si tratta solo di focalizzarsi sul turismo, ma di capire come i cambiamenti epocali avranno un impatto su tutte le industrie, tra cui, l’industria culturale, del turismo e della valorizzazione territoriale. In questa fase occorre allargare la nostra visione

Già oggi con analisi di longitudinal education outcomes (LEO) si può verificare i percorsi di carriera e i progressi di reddito ad 1 anno a 3 anni e a 5 anni nelle città più innovative per cercare di comprendere in quali settori stanno investendo le grandi aziende.

Ovviamente molte tendenze di lungo periodo dipederanno dalla situazione geopolitica internazionale, dalla disponibilità di risorse, dai progressi della ricerca di base e quella applicata, ma sappiamo già ora che alcune tendenze sono ineluttabili:

– redesign completo dei modelli di business

– intelligenza aumentata

– talent management al livello micro e macro

– nuovi modelli di ROP (Return on People), attraverso nuovi strumenti di People Analytics.

Come ho già avuto modo di scrivere in diversi articoli, la metafora del viaggio sarà molto utile per progettare il lavoro del futuro, quella dell’ufficio (office) è oramai obsoleta.

Il nostro lavoro è destinato a modificarsi integralmente nei prossimi anni e chi non saprà adattarsi sarà espulso dal mercato del lavoro.

Non è possibile prevedere il futuro, ma possiamo già oggi anticipare alcuni scenari che si stanno delineando e investire sulla formazione per acquisire nuove competenze ma soprattutto un nuovo atteggiamento nei confronti del lavoro.

Ho già comprato dieci nuovi taccuini e conto di riempirli con nuove idee e tante nuove fonti di ispirazione.

E’ inutile lamentarsi, il mondo progredisce con noi o senza di noi.

Da ottobre 2017 darò vita a nuovi corsi e penso proprio che questo viaggio sarà molto utile.

Scrivi commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.