In Francia lo stato fa da riassicuratore per gli eventi catastrofali

Si parla di una stima degli eventi catastrofali in Italia di circa 254,3 miliardi di euro dal 1944 al 2013, 3,7 miliardi di euro l’anno.

Il 75% di questa cifra, ossia 190 miliardi di euro (2,8 l’anno), è relativo ai soli terremoti. Una cifra enorme è relativa al periodo dal 2010 al 2012, annate caratterizzate dai danni conseguenti il terremoto dell’Aquila e da quelli del terremoto in Emilia (Fonte: Elaborazioni Cresne).

Geograficamente il rischio sismico per le abitazioni è particolarmente elevato nel Sud Italia, dove sfiora il 68%, mentre il centro Italia si attesta al 40,3% di abitazioni a rischio. Al Nord-Est i dati si attestano sul 22,2%, 21%  nel Nord-Ovest (Elaborazioni Cresne su Dati Istat e Protezione Civile).

La cosa sconvolgente però è che, delle abitazioni a rischio, ad oggi, solo l’1,65% risulta assicurato secondo i dati delle compagnie assicuratrici.

Una partnership pubblica e privata che preveda una franchigia minima a carico dell’assicurato (a seconda del rischio della zona), una copertura assicurativa a carico del proprietario e un sistema di riassicurazione pubblico anche a livello internazionale permetterebbe, in caso di calamità particolarmente catastrofiche, di moderare l’intervento dello Stato.

In Francia, per esempio è stata istituita già da tempo una cassa centrale di riassicurazione (a cura dello Stato), per levitare che le compagnie possano trovarsi sprovviste dei mezzi necessari per ottemperare ai risarcimenti previsti. Anche in Belgio, Spagna, Regno Unito e Germania sono stati approntati sistemi simili.

La cosa che più ci sconvolge è che, secondo L’Ania, ogni cittadino in media, con 100/150 euro l’anno per appartamento potrebbe assicurarsi da eventualità calamitose.

Come al solito però la colpa è proprio dell’associazione e delle mandanti che non fanno azione di prevenzione bensì si agitano in maniera scoordinata dopo che l’evento è avvenuto.

Scrivi commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Leonardo Alberti