Formazione obbligatoria | IVASS REGOLAMENTO N. 6 DEL 2 DICEMBRE 2014

Il nuovo regolamento sulla formazione obbligatoria ha creato un pochino di confusione non tanto nelle compagnie quanto nell’ambito degli intermediari. Pensando di fare cosa gradita a chi ci legge abbiamo estrapolato da quanto pubblicato dall’IVASS gli articoli di maggior interesse.

Per chi fosse interessato a leggere tutto il regolamento troverà qui l’allegato Regolamento 6_2014 IVASS

ESTRATTO REGOLAMENTO N. 6 DEL 2 DICEMBRE 2014 

REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DEI REQUISITI PROFESSIONALI

DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI E RIASSICURATIVI IN ATTUAZIONE DELL’ART.

22, COMMA 9, DEL DECRETO-LEGGE 18 OTTOBRE 2012, N. 179 CONVERTITO NELLA

LEGGE 17 DICEMBRE 2012, N. 221.

 

Art. 4

(Soggetti tenuti all’obbligo di formazione e aggiornamento)

  1. Sono tenuti all’obbligo di formazione di cui al presente regolamento:
  1. a) addetti all’attività di intermediazione al di fuori dei locali dell’intermediario per il quale operano, ai fini dell’iscrizione nelle sezioni C o E del RUI;
  1. b) addetti all’attività di intermediazione all’interno dei locali in cui l’intermediario opera, prima di intraprendere l’attività;
  1. c) gli addetti dei call center degli intermediari che se ne avvalgono, prima di intraprendere l’attività.
  1. Sono tenuti all’obbligo di aggiornamento professionale di cui al presente regolamento:
  1. a) le persone fisiche iscritte nelle sezioni A o B del RUI;
  1. b) i soggetti di cui al comma 1.
  1. Il presente regolamento si applica anche agli addetti dei call center delle imprese che se ne avvalgono, ai sensi dell’art. 7 del Regolamento ISVAP n. 34 del 19 marzo 2010, fermo quanto ivi disposto riguardo alla durata prevista per la formazione iniziale e per l’aggiornamento di tali addetti.

Art. 7

(Aggiornamento professionale)

  1. L’aggiornamento professionale è finalizzato all’approfondimento e all’accrescimento delle conoscenze, competenze e capacità professionali, avuto riguardo anche alla tipologia di prodotti intermediati, all’evoluzione della normativa di riferimento ed alle prospettive di sviluppo futuro dell’attività.
  1. L’aggiornamento è svolto con cadenza biennale, a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di iscrizione al RUI o, per gli addetti operanti all’interno dei locali dell’intermediario nonché per gli addetti ai call center, da quello di inizio dell’attività. In ogni caso, l’aggiornamento è effettuato in occasione dell’evoluzione della normativa di riferimento e, per quanto riguarda la rete distributiva diretta, in occasione dell’immissione in commercio di nuovi prodotti da distribuire
  1. I corsi in aula non possono avere una durata superiore alle 8 ore giornaliere e prevedono un numero di partecipanti adeguato a garantire l’effettività dell’apprendimento, tenuto conto della natura e delle caratteristiche del soggetto formatore e delle tematiche oggetto di aggiornamento.
  1. L’aggiornamento professionale consiste nella partecipazione a corsi di durata non inferiore a 60 ore nel biennio, svolti in aula o con le modalità equivalenti di cui all’art. 9 del presente regolamento. In ciascun anno solare si effettua almeno un minimo di 15 ore di aggiornamento.
  1. Gli obblighi di aggiornamento sono sospesi per:
  1. a) gli intermediari persone fisiche iscritti nelle sezioni A o B del RUI, temporaneamente non operanti a titolo individuale ovvero tramite società iscritte nelle medesime sezioni, che abbiano provveduto a dare comunicazione dell’inizio del periodo di inoperatività nelle forme stabilite dall’articolo 36 del Regolamento n. 5/2006;
  1. b) i soggetti di cui all’art. 4, comma 2, nonché gli addetti dei call center delle imprese, per i quali ricorra una delle seguenti cause di impedimento:
  • gravidanza dall’inizio del terzo mese precedente la data prevista per il parto, sino ad un anno successivo alla data del parto stesso, salvi esoneri ulteriori per comprovate ragioni di salute, nonché per l’adempimento dei doveri collegati alla paternità o alla maternità in presenza di figli minori;
  • grave malattia o infortunio limitatamente alla durata dell’impedimento;
  1. c) gli addetti all’attività di intermediazione all’interno dei locali degli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del RUI, gli addetti dei call center, che non svolgono temporaneamente attività di intermediazione assicurativa in quanto assenti continuativamente per oltre 6 mesi per cause diverse da quelle di cui alla lettera b) o destinati ad altro incarico.
  1. Prima della ripresa dell’attività, ai fini dell’assolvimento degli obblighi di aggiornamento riferiti al biennio in cui si è verificata la causa di sospensione, i soggetti di cui al comma 5:
  • se la sospensione ha avuto una durata fino a due anni, effettuano un aggiornamento professionale non inferiore a 15 ore; le ore di aggiornamento eventualmente effettuate prima della sospensione sono computate a tale fine;
  • se la sospensione ha avuto una durata superiore a due anni, effettuano un aggiornamento professionale non inferiore a 60 ore. Il nuovo biennio di aggiornamento decorre a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di ripresa dell’attività.

Art. 8

(Modalità di accertamento delle competenze acquisite – Test di verifica)

  1. I corsi di formazione e di aggiornamento professionale si concludono con lo svolgimento di un test di verifica delle conoscenze acquisite, all’esito positivo del quale è rilasciato al partecipante un attestato, sottoscritto dal responsabile della struttura che ha effettuato la formazione o l’aggiornamento, da cui risultino l’ente formatore e i nominativi dei docenti, incluso per entrambi il possesso dei requisiti di cui al successivo art. 14, il numero di ore di partecipazione al corso, gli argomenti trattati e l’esito positivo dello stesso. L’attestato può essere rilasciato anche in formato digitale ai sensi dell’art. 57, comma 4, Regolamento ISVAP 5/2006.
  1. Sono ammessi a sostenere il test di verifica soltanto coloro che dimostrino di aver frequentato interamente il numero di ore previste per il corso.
  1. Il test di verifica è svolto a cura del medesimo soggetto che ha effettuato i corsi di formazione o di aggiornamento, previo accertamento dell’esatta identità dei partecipanti.
  1. Il test di verifica è articolato in un questionario a scelta multipla e risposta singola. Il questionario:
  • è composto da domande che, per numero e complessità, rispondono a criteri di adeguatezza, pertinenza e proporzionalità ai contenuti e alla durata del corso di formazione o di aggiornamento;
  • è predisposto a cura del soggetto che effettua il corso, evitando duplicazioni e utilizzi ripetuti del medesimo insieme di domande;
  • può essere elaborato attraverso supporti tecnologici con estrazione casuale delle relative domande e risposte da un database sufficientemente ampio, creando sequenze differenti per ogni singolo partecipante.
  1. Il test di verifica dei corsi di formazione di cui all’art. 6 è effettuato esclusivamente in aula. Nell’esecuzione del test non è consentito l’ausilio di alcun supporto cartaceo e/o elettronico, né l’utilizzo di telefoni cellulari.
  1. Il test si intende superato dai candidati che abbiano risposto correttamente al sessanta per cento (60%) dei quesiti proposti.
  1. Gli enti che effettuano la formazione o l’aggiornamento su incarico dei soggetti di cui all’art. 5 consegnano agli stessi, anche in formato digitale ai sensi dell’art. 57, comma 4 Reg. ISVAP 5/2006, la documentazione necessaria a dimostrare il corretto svolgimento dei corsi e dei test e in particolare:
  • il programma del corso;
  • i nominativi dei docenti, incluso il possesso dei requisiti di cui al successivo art. 14;
  • il verbale delle procedure di esame con evidenza dei risultati del test;
  • il questionario somministrato.

Art. 9

(Formazione a distanza)

  1. Ai fini del presente regolamento, si considerano equivalenti all’aula i corsi di formazione e aggiornamento svolti esclusivamente attraverso le seguenti modalità:
  • videoconferenza;
  • webinar;
  • e-learning.

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