Facile.it è di fatto un canale distributivo con un numero elevato di intermediari

Snachannel commenta la notizia del fatto che oggi Facile.it ha una rete di intermediari che avrebbe raggiunto i duemila e che la strategia adottata sarebbe oggi indirizzata al consolidamento di tale network di agenti, broker e subagenti.

Ecco fatto. Oggi Facile.it ha un numero importante di intermediari che lavorano per loro avendo condizioni esclusive in termini di prezzi dalle compagnie assicurative. Un modo per poter obbligare gli agenti a lavorare non più sotto una mandante bensì per un intermediario che potrà decidere a suo piacimento di come trattare i propri collaboratori. Questa a noi sembra disintermediazione bella e buona.

Ora magari, i duemila subagenti ed agenti che lavorano per Facile.it sono gli stessi che poi si battono al fianco del sindacato conRo la disintermediazione. E le mandanti? Contenti che gli arrivi la produzione, senza rischi di eventuali mancare rimesse e sopratutto senza aumenti provvigionali. Ed i clienti? Beh, loro pagano le polizze ad un prezzo che sarebbe superiore se fossero intermediate direttamente dal momento che Facile.it per poter assicurare delle provvigioni decenti ai suoi intermediari percepisce sia le provvigioni dirette dalle mandanti che la fattura a carico del cliente.

Si parla di Amazon, si parla delle dirette, di Poste come la morte degli intermediari, ma di queste forme di monopolio distributivo nessuno ne parla. Ricordo come se fosse ieri quando con il mio amico Mrco Fornari avevamo presentato il progetto Assibay e proprio le associazioni sindacali lo avevano visto con diffidenza non comprendendo che fosse una soluzione a favore della intermediazione e della libertà dell’intermediario.

Che fine farà l’agente tradizionale? La mia sensazione è che se si continua a tollerare e a supportare modelli distributivi di  questo tipo invece di sfruttare le collaborazioni tra intermediari probabilmente la strada per una drastica riduzione degli intermediari tradizionali è molto breve. Spero di sbagliarmi!

Scrivi commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *