Delega, questa sconosciuta!


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Delegatus non potest delegare esprime il principio generale, non scevro da notevoli eccezioni, per il quale colui che ha ricevuto un incarico non può subdelegare ad altri le sue facoltà (a meno che le clausole del proprio incarico non glielo consentano).

Questo principio generale ci deve far riflettere sul fatto che la delega ha delle sue regole ben precise. Ma cosa significa dèlega s. f. [der. di delegare]?

1.Il delegare, e l’atto con cui si delega (con le accezioni che sono proprie di delegazione nel sign. 1). In partic., nel linguaggio polit. e amministr., il trasferimento da un organo superiore ad altro organo subordinato di determinate funzioni (funzioni delegate)

2.Termine usato nella pratica, in luogo di mandato e di procura, per indicare il conferimento di una rappresentanza e l’atto stesso (o, più concretamente, lo scritto) con cui vengono conferiti l’incarico e la capacità di agire in vece propria: dare delega, fare la d. ad altra persona, o ad altro organo; d. verbale, d. scritta, d. notarile; di firmare le circolari dettate dal direttore generale.

3.Con senso più astratto, istituto di rappresentanza politica mediante il quale i rappresentati conferiscono un mandato, cioè una serie di istruzioni, a un rappresentante che, in teoria, si dovrebbe scrupolosamente attenere ad esse (all’istituto della delega, e con riferimento a sue vere o presunte degenerazioni, è stato contrapposto quello dell’assemblea e della democrazia diretta)

Semplice nella definizione, difficilmente attuato nel mondo del lavoro, questo per un motivo riconducibile al fatto che delegare costa fatica, da la sensazione di perdita di potere, è spesso un atto di fiducia troppo impegnativo.

Ora tralascerei il processo di delega nelle compagnie assicurative, assolutamente poco presente e affetto da abuso di “retrodelega” e mi concentrerei su quanto avviene nel mondo degli intermediari.

Quello che noto io e che ho sempre notato nel corso della mia lunga militanza in questo mondo è che da parte dei titolari delle agenzie o società di brokeraggio il processo di delega è poco conosciuto, confuso e spesso attuato in maniera del tutto non consona alla situazione. Mi spiego meglio.

L’imprenditore, per sua caratteristica endogena è portato a non delegare mai ed ad accentrare tutto il processo decisionale. Quello che spesso confonde con delega è il fatto di dare incarichi, di basso contenuto, ai suoi collaboratori solo per farli sentire importanti.

Le regole del processo di delega nei confronti dei propri collaboratori sono chiare:

  • valutarne il rendimento ed il risultato finale
  • attribuirgli risorse e responsabilità
  • comunicare al collaboratore i risultati attesi
  • controllarne i progressi
  • incoraggiarlo al raggiungimento del risultato atteso

Bisogna attribuire loro risorse e responsabilità, definire bene i risultati attesi, controllare e accompagnarlo stimolandolo per il raggiungimento del risultato atteso. Alla fine del compito delegato è fondamentale “valutare il rendimento del collaboratore ed il risultato finale da lui ottenuto”.

Personalmente sono certo che tutte le volte che noi deleghiamo lo facciamo semplicemente perché il lavoro delegato è di poca importanza, non lo sappiamo fare e forse è una gran rottura di scatole.

Facciamo attenzione, proviamo a delegare e ci renderemo conto che accadranno cose incredibili!

 

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Leonardo Alberti