Cosa succede in ANAPA? Dimissioni di Enrico Ulivieri Vicepresidente Vicario

Enrico Ulivieri

SNACHANNEL: “Il Vicepresidente vicario Enrico Ulivieri (che tutt’oggi riveste la carica di presidente del Gruppo Agenti Zurich – GAZ) del sodalizio a guida Cirasola ha rassegnato le dimissioni con una nota nella quale viene espresso il disappunto e la delusione per essersi scontrato con un mondo molto diverso da quello atteso.

A noi di AssiTv ANAPA sta simpatica come del resto sia Cirasola che Ulivieri e come in linea di massima quasi tutti i vertici di sindacati Agenti o Associazioni Agenti. Leggendo però la notizia una riflessione andrebbe fatta, magari ad alta voce.

Vero è che i segnali c’erano già nell’aria in quanto Enrico Ulivieri negli ultimi mesi non aveva partecipato ad eventi pubblici in rappresentanza di ANAPA ed al suo posto era andato Massimo Congiu, altro dirigente di associazione nonché agente per cui la mia stima ed affetto sono note nel mercato, ma francamente visti i precedenti forse ANAPA deve rivedere la propria politica di relazione interna nonchè, e questo probabilmente dipende da Cirasola, la conduzione dell’associazione stessa. 

Tanto per citare due nomi che mi vengono in mente, ULIVIERI e LIBUTTI, le cui dimissioni fanno veramente riflettere, non potranno essere le uniche in quanto questi due agenti hanno ovviamente un grande seguito ed è probabile che alla fine chi ne benefici sia lo SNA.

Ecco che allora forse, la politica di Claudio Demozzi, criticata dall’opposizione sia interna al sindacato che da ANAPA stessa, in realtà si è dimostrata quella vincente. Forse se ANAPA mi avesse dato retta nei miei accorati appelli, quale osservatore esterno di una rappacificazione e ri – confluenza nello SNA, oggi probabilmente si avrebbe un sindacato forte che meglio potrebbe tutelare, in quanto unico interlocutore, gli interessi degli agenti.

Per fare questo però qualcuno di ANAPA doveva rinunciare alla poltrona o avrebbe dovuto comunque fare un passo indietro nelle scelte del passato. Oggi, ahimè, ANAPA si sta lentamente sgretolando e Demozzi, giustamente, ne esce da vincitore in una guerra che forse non andava nemmeno iniziata.

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