Collaborazioni fra intermediari di primo livello

Vale la pena di ricordare la normativa emanata da IVASS sull’argomento delle collaborazioni.

Collaborazioni tra intermediari di primo livello (art. 22 DL 179/2012)

Gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del RUI, nonché gli intermediari iscritti nell’Elenco annesso al Registro degli intermediari medesimi, possono adottare forme di collaborazione reciproca nello svolgimento della propria attività anche mediante l’utilizzo dei rispettivi mandati, nel rispetto della disciplina dettata dall’art. 179/2012.

In particolare, detta collaborazione è consentita sia tra intermediari iscritti nella medesima sezione del Registro o nell’Elenco annesso, sia tra di loro reciprocamente, sulla base di accordi formalizzati e a condizione che al cliente sia fornita:

  • una corretta e completa informativa in relazione al fatto che l’attività di intermediazione viene svolta in collaborazione tra più intermediari;
  • l’indicazione dell’esatta identità, della sezione di appartenenza e del ruolo svolto dai medesimi nell’ambito della forma di collaborazione adottata.

Gli intermediari assicurativi che svolgono attività di intermediazione in collaborazione tra di loro ai sensi della norma citata rispondono in solido per gli eventuali danni sofferti dal cliente a cagione dello svolgimento di tale attività, salve le reciproche rivalse nei loro rapporti interni.

Informativa precontrattuale
(art. 49 del Reg. ISVAP n. 5/2006)

L’intermediario deve affiggere nei propri locali, in posizione visibile al pubblico, un documento, redatto con caratteri tipografici di particolare evidenza e conforme al modello di cui all’allegato 7A, che riepiloga i principali obblighi di comportamento cui sono tenuti gli intermediari iscritti nel RUI.

Prima di far sottoscrivere una proposta o, qualora non prevista, un contratto di assicurazione, l’intermediario consegna al contraente:

  • copia di una dichiarazione conforme al modello di cui all’allegato 7B;
  • nel caso di offerta fuori sede o nel caso in cui la fase precontrattuale si svolga mediante tecniche di comunicazione a distanza, una dichiarazione conforme al modello di cui all’allegato 7A;
  • la documentazione precontrattuale e contrattuale prevista dalle vigenti disposizioni.

In caso di rinnovo o di stipula di successivi contratti con lo stesso intermediario gli allegati 7A e 7B, sono consegnati al cliente solo qualora vi siano variazioni delle informazioni in essi contenute.

Regole generali di comportamento (art. 47 del Reg. ISVAP n. 5/2006)

Nello svolgimento dell’attività d’intermediazione gli intermediari devono:

  • comportarsi con diligenza, correttezza, trasparenza e professionalità nei confronti dei contraenti e degli assicurati;
  • osservare le disposizioni legislative e regolamentari, anche rispettando le procedure e le istruzioni a tal fine impartite dalle imprese per le quali operano;
  • acquisire le informazioni necessarie a valutare le esigenze assicurative e previdenziali dei contraenti ed operare in modo che questi ultimi siano sempre adeguatamente informati;
  • agire in modo da non recare pregiudizio agli interessi dei contraenti e degli assicurati.

Riservatezza

Gli intermediari sono tenuti a garantire la riservatezza delle informazioni acquisite dai contraenti o di cui comunque dispongano in ragione dell’attività svolta.

Incasso premi

Gli intermediari assicurativi non possono ricevere denaro contante in pagamento di premi assicurativi:

  • nel ramo vita, qualunque sia l’importo del premio;
  • nei rami danni diversi dalla r.c.auto, per importi di premio che eccedano i 750,00

euro annui per ciascun contratto.

Il divieto non opera per il ramo r.c.auto e per le garanzie accessorie, se e in quanto riferite allo stesso veicolo assicurato per la r.c.auto. Per tali garanzie (principali e accessorie) il limite di accettazione del contante da parte dell’intermediario coincide pertanto con le soglie fissate dalle disposizioni generali antiriciclaggio.

Conflitto di interessi
(Artt. 48 – 50 del Reg. ISVAP n. 5/2006)

Nell’offerta e nella gestione dei contratti di assicurazione gli intermediari evitano di effettuare operazioni in cui hanno direttamente o indirettamente un interesse in conflitto, anche derivante da rapporti di gruppo o da rapporti di affari propri o di società del gruppo. Qualora il conflitto non risulti evitabile, gli intermediari operano comunque in modo da non recare pregiudizio agli interessi dei contraenti.

È fatto divieto agli intermediari di assumere, direttamente o indirettamente, la contemporanea qualifica di intermediario e di beneficiario o di vincolatario delle prestazioni assicurative.

In ogni caso gli intermediari, in funzione dell’attività svolta e della tipologia dei contratti offerti:

  • propongono contratti e suggeriscono modifiche contrattuali o altre operazioni nell’interesse dei contraenti alle migliori condizioni possibili con riferimento al momento, alla dimensione e alla natura dei contratti e delle operazioni stesse;
  • operano al fine di contenere i costi a carico dei contraenti ed ottenere il miglior risultato possibile in relazione agli obiettivi assicurativi;
  • si astengono dal proporre variazioni contrattuali e dal suggerire operazioni con frequenza non necessaria alla realizzazione degli obiettivi assicurativi;
  • si astengono da ogni comportamento che possa avvantaggiare alcuni clienti a danno di altri.

L’informazione relativa a potenziali situazioni di conflitto di interesse è resa nell’allegato 7B.

Adeguatezza
(art. 52 del Reg. ISVAP n. 5/2006)

Gli intermediari in fase precontrattuale, acquisiscono dal contraente ogni informazione utile a valutare l’adeguatezza del contratto offerto in relazione alle esigenze assicurative e previdenziali di quest’ultimo, nonché, ove appropriato in relazione alla tipologia del contratto, alla propensione al rischio del contraente medesimo.

Gli intermediari sono tenuti a proporre o consigliare contratti adeguati in relazione alle esigenze di copertura assicurativa e previdenziale del contraente. A tal fine, prima di far sottoscrivere una proposta o, qualora non prevista, un contratto di assicurazione, acquisiscono dal contraente ogni informazione che ritengono utile in funzione delle caratteristiche e della complessità del contratto offerto, conservandone traccia documentale.

Con riferimento ai contratti di assicurazione sulla vita, gli intermediari chiedono in particolare notizie sulle caratteristiche personali del contraente, con specifico riferimento all’età, all’attività lavorativa, al nucleo familiare, alla situazione finanziaria ed assicurativa, alla sua propensione al rischio e alle sue aspettative in relazione alla sottoscrizione del contratto, in termini di copertura, durata ed eventuali rischi finanziari connessi al contratto da concludere.

Il rifiuto di fornire una o più delle informazioni richieste deve risultare da apposita dichiarazione, da allegare alla proposta, sottoscritta dal contraente, nella quale è inserita specifica avvertenza riguardo la circostanza che il rifiuto del contraente di fornire una o più delle informazioni pregiudica la capacità di individuare il contratto adeguato alle sue esigenze.

Gli intermediari che ricevono proposte assicurative e previdenziali non adeguate informano il contraente di tale circostanza, specificandone i motivi. Dell’informativa fornita, inclusi i motivi dell’inadeguatezza, è data evidenza in un’apposita dichiarazione, sottoscritta dal contraente e dall’intermediario.

 

Scrivi commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *