Caterisano contro tutti: “il troppo stroppia”!

Esistono molti sistemi per cercare di avere visibilità, quello di sparare su tutto e su tutti è indibbiamente la scelta di Pasquale Caterisano. L’aveva già fatto tempo addietro su FB parlando della mia persona, con menzogne che per mia superiore signorilità ho lasciato cadere nel vuoto. Oggi però è la volta dell’intero settore assicurativo. Lo fa sul suo blog…

Ne parla l’ispettore, il formatore, il liquidatore e persino il quadro intermedio. Si proprio lui, di solito piuttosto svogliato ed annoiato, ma gli hanno detto che con la digitalizzazione forse potrebbe perdere il posto di lavoro ed allora si da un tono da saputo, da colui il quale ne sa più degli altri, ma in realtà non gliene frega nulla, lui punta alla pensione anticipata da casino post riforma Fornero.

La realtà è che non solo lui, ma nessuno ci capisce nulla, ne il subordinato ne il parasubordinato, nessuno nelle compagnie ha la vera contezza di quello che sta per succedere con sto a…azzz di diGGitale in assicurazioni.

Evviva, sono tutti degli incompetenti che aspettano solo la pensione…ma la rabbia di Caterisano non si placa:

Ora però c’è l’insurtech, la blockchain, i chatbot, i marketplace, il mercato globale, i cinesi (“maledetti cinesi!” chissà perchè poi…) forse signori stavolta le cose cambiano davvero e nemmeno in Compagnia se ne rendono conto. Anzi sono i primi a navigare a vista e figuriamoci allora gli agenti (una categoria popolata da iper anziani di ogni ordine e grado che alla bocciofila farebbero un figurone).

Se la prende con gli agenti, lui che è stato un agente!

Ora bisogna stare attenti sul serio, non ci sarà il gruppo agenti a difendervi dal cattivone di turno, ora è il mercato che comanda, e non basteranno mille caffè al bar (o con la Nespresso in ufficio) a trattenere i clienti, ormai è tardi, dovevate pensarci prima, belli tronfi di nulla, dovevate essere lungimiranti e attestarvi a veri professionisti nei fatti con formazione e studio e non solo nell’esercizio dell’ego smisurato.

I vostri sconti rca in flessibilità d’agenzia ora li vende facile, amazon e google, cazzi vostri ve lo siete voluto, dovevate pensarci prima a specializzarvi e studiare, ora cambiate mestiere.

Ancora una volta vi fregheranno i vecchi agenti a cui pagherete la mega pensione senza senso e la rivalsa di portafoglio, insieme a questi, i loro complici: gli incapaci in compagnia, quelli senza visione, buoni a tenersi la cadrega attaccata al culo, i gruppi aGGendi (si perchè vendono le agende) i syndacate 800teski.

Fuggite subito. Andate a vendere arancini di riso in Madagascar, oppure ravioli in Uzbekhisthan, oppure scrollatevi il torpore centenario da dosso (“ma noo daiii, si fa fatica!!”)

L’insurtech e la diGGitalizzescion non vi chiedono il permesso, ma vi portano via tutti i clienti se non vi svegliate. Ora, subito! non c’è più tempo.

Eppure c’è ancora chi gli da retta, c’è ancora chi crede in quello che dice. Ci piacerebbe sapere come va il suo modello di agenzia digitale, ci piacerebbe parlare con coloro che frequentano i suoi corsi.

Si, il digitale avanza, ma per poterne parlare bisognerebbe avere l’umiltà di studiare i fenomeni, non pastano quattro accuse nei confronti di chi si suda quotidianamente lo stipendio. Il digitale è un fenomeno complesso. L’intermediario assicurativo (non esistono solo agenti, caro Caterisano!) deve sicuramente evolversi, ma il digitale non è la panacea di tutto. La relazione, la competenza ed il cambiamento sono gli ingredienti di un futuro intermediato con soddisfazione.

Caro Caterisano perché sei così incazzato?

Se volete sapere qualcosa di serio sull’insurtech leggete questo articolo.

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Leonardo Alberti