Carla Barin: Troppa attenzione al prezzo e poca alla professionalità dell’agente.

1 luglio 2016: troppa attenzione al prezzo e poca alla professionalità dell’agente. È questo il principale errore commesso sia dai clienti che dalle compagnie. E i social, se da un lato supportano la relazione, dall’altra impediscono una corretta informazione.

E’ questo il titolo di un articolo di Carla Barin; un titolo che la dice lunga su quello che sta accadendo nel nostro settore.

Personalmente non posso che condividere il pensiero di Carla e quello di Laura Ceracchi Recidi, agente plurimandatario per conto di Helvetia, Europ Assistance e Groupama Assicurazioni, ciononostante mi piacerebbe fare qualche considerazione rispondendo alle domande di Carla.

  1. Il consumatore italiano non è ben propenso all’acquisto di polizze: colpa delle imprese che non hanno prodotti veramente appetibili, o delle reti che non possono più personalizzare e devono accontentarsi del retail?

    La standardizzazione dei prodotti ha sminuito la figura dell’intermediario portando la competizione esclusivamente sul prezzo. Che senso ha rivolgersi ad un intermediario quando il prodotto può benissimo essere comprato da un distributore automatico?

  2. Sna e Anapa sembrerebbero disponibili a fare quadrato per spronare il Governo a correggere il ddl Concorrenza e a tagliare il tacito rinnovo per le polizze rami elementari. A suo parere, se passasse così, quali potrebbero essere le conseguenze per intermediari e assicurati?

    Il tacito rinnovo è indice di libertà, concorrenza, ciononostante per il consumatore non è un vantaggio in quanto il fatto che la polizza non si rinnovi automaticamente comporta il rischio di scopertura. Francamente non capisco cosa ci sia di male a disdettare il contratto alla scadenza (vale per qualsiasi contratto, compreso l’affitto di casa). Che necessità c’è quindi di abolire il tacito rinnovo?

  3. Siamo in clima di cambiamenti, sia per le imprese sia per le reti. Come vede il futuro, dalla sua ottica di agente che agisce in provincia?

    L’unica arma che hanno gli agenti, siano essi di provincia che di città è la fidelizzazione della clientela, l’assistenza e la soluzione ai problemi assicurativi; tutto basato sul contatto.

  4. A suo parere, i social network potrebbero essere un’effettiva possibilità per valorizzare il proprio punto di vendita?

    I social network servono solo per rafforzare la relazione con la propria clientela. Il rapporto di vendita e di consulenza non può esplicarsi attraverso mail, whatsapp e Facebook, il mantenimento della relazione, sì.

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