Con e-call viaggiamo ancora più sicuri. L’italia fa da apripista in Europa

Parte oggi la sperimentazione in tutt’Italia, su 3 milioni di veicoli, di ‘private eCall’, il sistema di allarme automatico che potrà salvare vite umane lanciando l’allerta in caso di incidente stradale, anche se il conducente ha perso conoscenza. E’ la Tsp Association con i suoi colossi Viasat, Vodafone Automotive, Europ Assistance Italia, Tim, Way, Lojack Italia, Multiprotexion e GeneraliCar che si è resa protagonista del lancio di questa fantastica innovazione in campo di prevenzione e sicurezza stradale.

Grazie a questo sistema, che coniuga l’IoT con tecnologie elettroniche dotate di Gps, verranno ridotti i soccorsi in tempi brevissimi facendo la differenza fra la vita e la morte. I test dureranno un anno e mezzo, ma di fatto parliamo di un sistema già operativo, e l’obiettivo è di accelerare l’entrata in servizio, a livello nazionale, del sistema di soccorso sanitario urgente per i passeggeri dei veicoli coinvolti in incidenti stradali.

Ancora una volta la tecnologia italiana, di cui noi dovremmo andare fieri, segna il passo in un campo, quello della sicurezza stradale, di vitale importanza.

Ma come funziona e-Call?

E-Call utilizza le Black Box, che registrano le dinamiche di movimento del veicolo e, in caso di incidente, attivano un segnale di allerta che viene trasmesso alla centrale operativa del Telematics Service Provider. L’allerta si attiva automaticamente in caso di incidente, anche quando il conducente e gli occupanti hanno perso conoscenza, e fa scattare un’immediata procedura per localizzare precisamente il veicolo, valutare la gravità dell’evento e inviare gli eventuali soccorsi necessari, in tempi più rapidi possibili.

Un utilizzo intelligente della scatola nera che ancora oggi viene spesso confusa come un apparecchio al servizio delle assicurazioni con la finalità di pagare meno i sinistri e dare torto approfittando delle rilevazioni sui propri assicurati. Non è così. Le Blcak Box di ultima generazione, oltre a servire per una migliore rilevazione delle dinamiche dei sinistri, permettono attività di prevenzione e di riduzione di tempi di soccorso.

Abbiamo già parlato dell’ultimo dispositivo di VIASAT SOS Call 2.2 che integra alle funzioni tradizionali della blackbox tutta una serie di servizi innovativi per ridurre la possibilità di incidente o di imprevisti da parte di chi monta l’apparecchio. SOS Call 2.2 è attualmente ancora in sperimentazione in accordo con ANIA, ma sarà lanciato presto sul mercato in sostituzione del suo predecessore SOS Call 2.0.

Innovazione e tecnologia a servizio dell’automobilista e non solo!

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