Black Box: raccontiamo la storia!

Ogni volta che leggo un articolo sulla scatola nera mi viene voglia di intervenire per fare un po’ di chiarezza.

E’ successo anche oggi nel leggere un bel resoconto dell’amico Fabio Sgroi su Tuttonintermediari.it:

ECCO COME IL GRUPPO UNIPOL E’ DIVENTATO LEADER NELLA DIFFUSIONE DELLE SCATOLE NERE. CON QUESTI BENEFICI…

La mia amica ed ex collega, Giovanna Gigliotti, direttore sinistri di UnipolSai, nel post traccia la storia della scatola nera e dichiara:

«Unipol ha iniziato circa 10 anni fa a lavorare su questa idea partendo da alcuni presupposti che nulla avevano né di statistico, né di scientifico», ha ricordato Gigliotti. «Il presupposto era proprio quello di attivare un processo di prevenzione grazie al fatto di avere a bordo del veicolo uno strumento in grado di monitorare il comportamento di guida, con l’obiettivo di ridurre la frequenza dei sinistri e anche disincentivare le frodi. Una scommessa che ci ha portato in questi anni a lavorare in partnership con Octo Telematics e a  diffondere questa offerta assicurativa».

La prima cosa che mi dispiace molto è che proprio gli storici di Unipol non diano i meriti a chi vanno. Infatti l’idea è stata di IVANO SACCHETTI che ha avuto una grande intuizione, ma di Sacchetti nessuno ne parla più in quanto fa parte della UNIPOL da dimenticare, assieme a GIOVANNI CONSORTE.

In realtà se Unipol è arrivata dove è arrivata il merito va proprio a loro due e a Carlo Salvatori che ha saputo riportare la fiducia degli investitori nei confronti del gruppo assicurativo bolognese e questo ve lo dice un UNIPOL non doc!

Seconda cosa importante da sapere, è spero che qualcuno dei miei ex colleghi di Winterthur lo abbia detto durante il convegno, la scatola nera nel settore assicurativo è stata portata agli inizi degli anni ’90 proprio dagli svizzeri di Winterthur. Ma si sa come vanno le cose da noi; i meriti sono solo di chi se li prende o di chi li attribuisce.

Per il resto, l’analisi fatta da Giovanna Gigliotti, manager molto capace che viene dalla base, è perfetta.

Scusa Giovanna ma purtroppo siccome ci siamo tutti dimenticati di quella che è stata Winterthur e di quello che hanno fatto di buono Sacchetti e Consorte ho voluto puntualizzare la cosa.

 

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