Anche Massimo Congiu dice la sua rispondendo a Claudio Demozzi su titolarità e co-titolarità

Abbiamo pubblicato ieri la lettera del Presidente dello SNA sulla titolarità e co-titolarità dei dati. L’amico Massimo ha dato su FB la sua visione rispondendo a quanto scritto ed evidenziato da Claudio Demozzi.

Ecco la risposta di Massimo Congiu:

Purtroppo un tema importante come quello della proprietà dei dati , che vale la pena ricordare appartengono esclusivamente al Cliente e non ad altri , viene gestito dalla presidenza sna non nel merito ma come ennesimo spot pro campagna di iscrizione!

Non viene argomentato sulla base dei differenti accordi sottoscritti dai diversi gruppi agenti ma demonizzando quello dell’eterno avversario (molto simile ad altri) !

È un gran peccato perché il tema della proprietà dei dati e del differente livello della relativo trattamento ha cominciato almeno 10 anni fa a costruire “coscienza” sindacale con alcuni consulenti con i quali solamente ora la presidenza sna collabora; quella coscienza ha permesso in questi 10 anni di costruire accordi tra Gruppi Agenti  e mandanti o tra singoli agenti ; allora , come fino allo scorso anno, lo SNA era ancora impegnato nella battaglia per “la lotta di classe”  e nel “sol dell’avvenire”! Qualcuno direbbe meglio tardi che mai! 

Traspare ancora una volta la supponenza della verità rivelata: è così perché la pensa così lo sna! Invito a rileggere l’intervista del legale che sna ha utilizzato anche per la materia privacy fino a poco tempo fa: l’esatto contrario di quanto viene affermato in questa lettera “rivelatrice”.

Traspare ancora una volta il disconoscimento dell’autonomia dei singoli Colleghi e dei Gruppi Agenti a sottoscrivere accordi che funzionano per i rispettivi associati e da questi approvati: o dobbiamo aspettare le programmazioni quinquennali ed uguali per tutti care ai Comitati Centrali ?

Traspare ancora una volta una visione che demonizza la partnership (pensiamo invece agli accordi di partnership francesi o ad alcuni casi in Italia non ultimo quello di Bene assicurazioni) con le Mandanti in un mondo verso il quale stiamo andando : il cliente unico.

Il giovane di google che è intervenuto in Italia in diverse manifestazioni pubbliche e recentemente nell’assemblea annuale dell’Ania ha dato una rappresentazione, come tecnico e come cittadino del mondo, molto verosimile: di questa visione o se ne colgono le opportunità o si soccombe come conservatori , illudendosi di scacciarla , erigendo muri!

È nella libertà di ciascuno alzare le vele per spingersi dal vento dei cambiamenti o prendere “secchio, calce e cucchiara” per alzare nuovi muri!

È nell’umiltà delle grandi persone che hanno la responsabilità di guida di convincere senza fare pagelle e demonizzare chi fa scelte diverse!

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