Agosto mese di riflessione anche per le agenzie di assicurazione

L’iItalia va in vacanza e nessuno si preoccupa più, per un mese, di quale sarà l’evoluzione degli intermediari assicurativi e delle loro agenzie.

Noi di Assitv, seduti su di una bella sdraio, al mare, ipotizziamo uno scenario nuovo. Lo facciamo solo per stimolare la mente di chi ci legge su di una ipotesi che potrebbe essere poi non così tanto remota.

Partiamo dall’assunto che il mondo digitale si sta rapidamente impossessando del nostro mercato e che i ventenni di oggi saranno i nostri assicurati fra meno di 5 anni.

Questo ci deve far riflettere su come evolveranno le agenzie di assicurazione e su come l’approccio della clientela verso il mercato delle polizze cambierà radicalmente.

È indubbia l’accelerata nell’uso di internet per l’acquisto delle polizze, Allibabà ha appena sottoscritto un accordo a livello mondiale, con AXA, per la vendita di prodotti assicurativi. I giovani che già usano l’internetbanking faranno lo stesso con le polizze e quindi il famoso 12% della distribuzione assicurativa digitale è destinato a crescere fortemente.

Questo significa che gli agenti perderanno grosse quote di mercato o addirittura spariranno come canale distributivo?

Prima di rispondere a questa domanda vorrei sottolineare il fatto che alcune Compagnie stanno già studiando sistemi distributivi avanzati che non vedono gli agenti fra i canali distributivi.

Quindi per rispondere alla domanda se gli agenti perderanno grosse quote di mercato, bisogna tenere conto di quello che sta succedendo già oggi.

Personalmente ritengo che ciò dipenderà molto da come gli agenti stessi si organizzeranno per affrontare un futuro dove la relazione avviene sui social e l’acquisto delle polizze online.

Non so se i sindacati di categoria stiano affrontando l’argomento con gruppi di studio, se così non fosse il mio suggerimento è quello di cominciare, rapidamente, ad attrezzarsi in tal senso perché la rivoluzione è piuttosto vicina.

Come vedo io l’agente del futuro?

Per me deve essere digitalizzato sia fuori che all’interno dell’agenzia, con sistemi di riconoscimento del cliente piuttosto evoluti. Deve necessariamente essere presente sui social per rafforzare la propria relazione e deve riuscire a mettere in piedi un sistema misto dove il cliente viene avvicinato sia tradizionalmente che informaticamente.

Le agenzie dovranno prevedere maggiori servizi anche non assicurativi, quali ad esempio degli internet point a disposizione della clientela o la possibilità del pagamento on line per gli anziani.

Gli agenti dovranno comunicare molto verso la loro clientela, ma nel frattempo riuscire a far sì che la clientela continui a frequentare le proprie agenzie attraverso formazione per i clienti, conferenze su argomenti specifici legati a particolari polizze (previdenza, sicurezza, malattia ecc).

Purtroppo chi non si attrezzerà in tal senso sarà presto spazzato via dal nuovo che avanza.

Riporto il primo commento ricevuto da un illustre personaggio del nostro mondo:

Stefano Gentili – Chief Marketing & Distribution Officer presso GENERALI ITALIA SPA

Credo che la grande opportunità che hanno gli agenti sia smettere di “vendere” polizze per lo più richieste dai clienti (auto perchè obbligatoria, gestioni separate perchè oggi stra-convenienti dal punto di vista finanziario, penetrazione di altre polizze sotto al 20% in Italia) e coninciare a porsi seriamente verso il cliente come un consulente per la serenità e sicurezza sua, della sua famiglia, dei suoi interessi professionali. La copertura assicurativa è solo una parte di ciò. Prima ci sono prevenzione e protezione in modo da ridurre i rischi e non solo a preoccuparsi del risarcimento del danno causato o subito. La figura professionale del risk manager oggi esiste in parte solo per le aziende di medio grandi dimensioni. E la micro azienda? E la tranquillità dei nostri cari?

Certo, occorre sapere interagire in modo moderno con clienti che oggi usano altri media ed altri linguaggi ma soprattutto è importante cosa comunichiamo e non solo il come. Mitica e quanto mai attuale resta la battuta di Guzzanti http://youtu.be/l-qD_3o_obg

Il mio pensiero è di condivisione totale di quanto scritto da Stefano, è importante comunque mettersi in discussione e cavalcare il cambiamento, non ostacolarlo!

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  • Riporto il primo commento ricevuto da un illustre personaggio del nostro mondo:

    Stefano Gentili – Chief Marketing & Distribution Officer presso GENERALI ITALIA SPA

    Credo che la grande opportunità che hanno gli agenti sia smettere di “vendere” polizze per lo più richieste dai clienti (auto perchè obbligatoria, gestioni separate perchè oggi stra-convenienti dal punto di vista finanziario, penetrazione di altre polizze sotto al 20% in Italia) e coninciare a porsi seriamente verso il cliente come un consulente per la serenità e sicurezza sua, della sua famiglia, dei suoi interessi professionali. La copertura assicurativa è solo una parte di ciò. Prima ci sono prevenzione e protezione in modo da ridurre i rischi e non solo a preoccuparsi del risarcimento del danno causato o subito. La figura professionale del risk manager oggi esiste in parte solo per le aziende di medio grandi dimensioni. E la micro azienda? E la tranquillità dei nostri cari?

    Certo, occorre sapere interagire in modo moderno con clienti che oggi usano altri media ed altri linguaggi ma soprattutto è importante cosa comunichiamo e non solo il come. Mitica e quanto mai attuale resta la battuta di Guzzanti http://youtu.be/l-qD_3o_obg

    Il mio pensiero è di condivisione totale di quanto scritto da Stefano, è importante comunque mettersi in discussione e cavalcare il cambiamento, non ostacolarlo!