3 anni fa! INCONTRO ANIA – RAPPRESENTANZE AGENTI

Il 31 luglio del 2013 si svolgeva un incontro fra rappresentanze agenziali e ANIA per il rinnovo dell’ultimo accordo ANA scaduto da oltre 10 anni.

Al tavolo, per ANIA, sedeva Franco Ellena il quale, come riportato da Intermedia Channel dichiarava:

Franco Ellena, responsabile della Commissione Ania relazioni con gli agenti, nel suo intervento ha poi richiamato alla concretezza, invitando le rappresentanze ad interrogarsi sul ruolo dell’Agente e sulle modifiche intervenute “in questi sette anni di silenzio”, proponendo di procedere a ritmi serrati nell’interesse di tutti e fissando la data per un secondo incontro su tematiche più tecniche già entro la prima quindicina del mese di settembre.

Nel frattempo UNIPOLSAI esce da ANIA (novembre 2014) e Franco Ellena lascia la carica di direttore generale assicurativo di UnipolSai Assicurazioni (luglio 2015).

La cosa fantastica che a distanza di tre anni non si è fatto nulla per proseguire o meglio riaprire le trattative di rinnovo di un accordo che oramai non solo è vecchio, ma non regolamenta equamente fatti importanti quali la rivalsa o il plurimandato.

25 gennaio 2016 RINNOVO ACCORDO ANA 2003: ENTRA IN GIOCO ANCHE IL COMITATO GAA SNAOggi i rappresentanti dei gruppi aziendali agenti aderenti al Sindacato nazionale agenti si riuniscono a Milano. Obiettivo? «Fornire suggerimenti da proporre all’esecutivo nazionale», dice Roberto Fresia, presidente del Comitato.

Adesso, tutti in vacanza e del “libro rosso delle assicurazioni”, dell’ANA 2003 da rinnovare non se ne parla. Una categoria che viaggia con un accordo vecchio di 13 anni in un mercato in evoluzione continua.

Non è giunto forse il momento di fare qualcosa? SNA e ANAPA, che quotidianamente si scannano su argomenti che li riguardano non hanno in mente di dare uno scossone a questo scandalo?

Possibile che una categoria per cui l’ANA è la vita non abbia deciso di attuare forme di protesta affinché l’ANIA non acceleri i tempi di rinnovo dell’accordo? In pratica è come se gli agenti di assicurazione lavorassero con un contratto che contiene regole e strumenti economici in contrasto con l’attuale situazione di mercato.

Beata incoscienza!

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Leonardo Alberti